I termovalorizzatori si moltiplicano e diventano «micro»

Alessandro Biancardi

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«La realizzazione di microtermovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti da localizzare in aree industriali della regione, creando così distretti destinati alla chiusura del ciclo integrale dei rifiuti e del ciclo del loro riuso a fini energetici».
E' l'idea lanciata stamane dall'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, prendendo spunto dai timori sollevati da Verdi e associazioni civiche sull'eventualità dell'insediamento di un termovalorizzatore nell'area frentana.
L'ipotesi che ha suscitato allarme nell'area frentana è stata comunque smentita dall'assessore. «Anzitutto prima di ogni decisione occorrerà attendere i dati sulla produzione complessiva di rifiuti in Abruzzo e sulla qualità e quantità di rifiuti che possono essere smaltiti con altri impianti - ha precisato l'assessore - poi puntiamo alla riduzione del numero delle discariche che sono trentasette in tutto il territorio regionale e infine pensiamo ad un riuso dei rifiuti per fini energetici, sempre considerando la loro qualità e quantità».
A proposito dell'utilizzo dei rifiuti a scopo di produzione energetica l'assessore ha ricordato che la tecnologia più avanzata offre possibilità importanti attraverso la gassificazione, la pirolisi e il sistema a torcia o a plasma.
«Riguardo queste possibilità la più interessante appare quella del sistema a plasma - ha sottolineato Caramanico - anche perchè la produzione di energia con questo sistema non procura problemi all'ambiente».

13/07/2006 14.28