L’Abruzzo al primo incontro dell’Osservatorio parlamentare sul turismo

Alessandro Biancardi

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Primo incontro della quindicesima legislatura, ieri sera a Roma, per l'Osservatorio parlamentare sul turismo. Presente l'On. Carlo Costantini, Presidente APTR - Azienda di promozione turistica regionale.
Hanno partecipato quaranta parlamentari tra i quali l'On. Lanfranco Tenaglia, l'On. Alfredo Mantica vice presidente commissione affari esteri del Senato, i responsabili del turismo di Forza Italia e Allenza Nazionale, nonché Giuseppe Boscoscuro, presidente dell'Astoi (Associazione tour operator italiani), Piergiorgio Togni, direttore generale della Direzione Turismo del Ministero Attività produttive e il direttore generale Enit Eugenio Magnani. Per i tour operator presenti Costacrociere, Eden viaggi e Alpitour.
Tema dell'incontro è stato il rallentamento della crescita di acquisti di servizi turistici internazionali in Europa e in Italia, rispetto a un incremento mondiale complessivo di ben 7,7% tra il 2004 e il 2005. Attenzione focalizzata poi sulle difficoltà specifiche dell'Italia che registra concreti segnali di ripresa nel 2006 e rimane salda tra le prime dieci destinazioni di viaggi top del mondo.

«Le iniziative proposte dai tour operator italiani - riferisce l'On. Costantini - se accolte, produrrebbero immediati benefici anche per l'economia abruzzese. Si tratta di interventi sull'Iva per renderla ad esempio detraibile sul cosiddetto turismo business e congressuale (come avviene in molti altri paesi dell'Unione europea) e di estendere l'aliquota ridotta al 10% all'intera industria del turismo».

Altro tema proposto è quello della destagionalizzazione dei flussi turistici: si avrebbero ritorni positivi, ad esempio, intervenendo sul calendario scolastico per consentire alle famigli italiane di non essere costrette a scegliere agosto per le vacanze.
«Un altro argomento discusso - riferisce ancora l'On. Costantini - è quello connesso a rafforzare, nel rispetto dell'autonomia delle regioni, una funzione di coordinamento centrale nella consapevolezza che il primo prodotto da presentare sui mercati internazionali è il prodotto “Italia”, senza il quale le singole regioni avrebbero minori possibilità di essere riconosciute all'estero».

13/07/2006 9.56