Uno studio di prevenzione idrogeologica per i terreni coltivati

Alessandro Biancardi

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Uno studio che vede la partecipazione di Regione e associazioni agricole per individuare i terreni, colpiti da eventi calamitosi e dalla sbagliata gestione dell'uomo, e sottoporli ad un'attenta opera di prevenzione.
Lo ha approvato la Giunta su richiesta dell'assessore alla Protezione Civile,Tommaso Ginoble.
Il costo del progetto è di 100.000 euro.
La proposta è giunta all'Esecutivo da parte dell'associazione Demetra (associazione di volontariato della Confederazione italiana coltivatori per la protezione civile della campagna).
Riguarda l'individuazione di un percorso per definire strategie ed azioni capaci di incidere sulla pianificazione, gestione e sviluppo del territorio.
Sono cinque le fasi che caratterizzano le strategie da adottare (raccolta informazioni, esperienze e buoni prassi -creazione repertorio di buone prassi, master plan animazione - comunicazione dei risultati, individuazione area per attuare il progetto pilota - progetto di massima, definizione business plan).
«Abbiamo approvato la proposta», ha affermato Ginoble, denominata: 'Processi innovativi di partecipazione delle aree rurali alla gestione delle emergenze e del rischio', «perché ritenuta di importante rilievo per le attività di previsione e di prevenzione di protezione civile. Tra i fattori che provocano le alluvioni vanno contemplati, aggiunge, quelli connessi alle errate metodologie usate nella coltivazione dei terreni, specie se posti a ridosso delle aste fluviali e dei dossi. E' importante, prosegue, una buona opera di sensibilizzazione delle associazioni organizzative per diffondere la cultura delle 'buone prassi' da usare nella gestione dei terreni agricoli, o comunque non urbanizzati».
Si tratta, secondo l'assessore, di un nuovo modo di fare protezione e prevenzione civile: proporre l'individuazione di un 'area compione, di un protocollo di indagine e valutazione dei costi, di una strategia da estendere. La Giunta, nel condividere l'idea - progetto dell'associazione «perché di rilievo nell'attività di prevenzione di protezione civile, intende promuovere, conclude,la conduzione di uno studio per individuare correte strategie di comportamento capaci di incidere positivamente sulla gestione del territorio».

11/07/2006 9.06