Innovazione innovazione, parole parole

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

881

ABRUZZO. Grande attenzione dei media ieri per il convegno sulla innovazione tecnologica di ieri a Sulmona. Un fiume di parole in piena con pochi e lapalissiani concetti proposti in diverse salse. Per i risultati si continua ad aspettare sperando di vedere almeno le buone intenzioni sulla «rivoluzione culturale» auspicata da tutti, compresa la giunta Del Turco. LA RIVOLUZIONE CULTURALE"
LA FORZA DEL LOCALE

Dal globale al locale.
E' questo il messaggiio lanciato dal'Ambasciatore Usa in Italia, Ronald Spogli, che ha partecipato al convegno.
«La mia visione di glocal», ha spiegato l'ambasciatore, «è quella di un impatto tra contrasti positivi e e negativi. I primi rappresentano quelle realtà che rinforzano i legami economici ed aumentano le opportunità attraverso sinergie con quelle realtà che, invece, sono in fase di sviluppo. L'esperienza statunitense è stata ed è in questo senso geniale verso un'innovazione sempre più veloce e quindi all'avanguardia. Creare, dunque, un circuito virtuoso come quello tra Stanford, Berkeley e gli start-ups della Silicon Valley, genera un'incredibile crescita dell'econiomia sul territorio e non lascia ai margini quelle aree che si sono sempre contraddistinte per la loro depressione economica. E' in questa direzione che, secondo me, devono muoversi l'Italia (che pure presenta qualche caso di sinergia)e le Regioni. Parte bene l'Abruzzio con l'iniziativa dell'assessore Bianchi per una nuova strategia di sviluppo regionale che intende porre la ricerca e l'innovazione al centro della crecita economica e dell'occupazione».

SI PUO'

«Italia e Abruzzo: si può!» e' lo slogan lanciato dal professor Alberto Sangiovanni Vincentelli, consigliere del Presidente della Regione Abruzzo per l'innovazione.
«Questa regione può battere la concorrenza ed affermarsi sui mercati se punta sull'accelerazione e comincia a guardarsi intorno laddove può esportare: Cina, India ed i Paesi dell'Adriatico. Concordo con l'assessore Bianchi quando afferma che l'Abruzzo può farcela. Dispone di mille e una potenzialità per adeguare il suo contesto ai sempre più frequenti mutamenti dell'economia mondiale che hanno conferito all'innovazione lo status di leva strategica fondamentale per la competizione delle imprese e degli agglomerati di imprese».

«UN SALTO DI QUALITA'»

«In Abruzzo riguardo l'energia siamo davanti alla necessità di compiere un salto di qualità».
Così l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, ha concluso il suo intervento alla ripresa pomeridiana del convegno.
Per coniugare energia ed ambiente, secondo Caramanico, occorre una programmazione a medio e lungo termine, puntando all'obiettivo di una riduzione dei consumi energetici per tutelare l'ambiente.
Inoltre, l'assessore ha ricordato che innovazione tecnologica e fonti rinnovabili sono ingredienti di sviluppo economico.
«L'Abruzzo è ricco di fonti energetiche alternative», ha continuato l'assessore, «però non posso nascondere preoccupazione per le numerose richieste di insediamento di parchi eolici, in questo caso bisogna porre un freno tenendo in debito conto il problema del loro impatto ambientale».

ENERGIA

Quanto al settore dell'energia elettrica, per Catamanico bisogna, invece, compiere un'azione di recupero di centrali in abbandono e degrado proprio sfruttando l'innovazione tecnologica. In relazione alle biomasse, sarà utile creare una filiera con il settore agricolo.
«In proposito l'Abruzzo ha aderito al programma triennale finanziato dal Ministero dell'Ambiente con l'obiettivo di istituire distretti agroenergetici» ha precisato Caramanico.

Tempi più lunghi l'assessore ha previsto per l'idrogeno, ricordando al riguardo che l'Abruzzo è parte di un programma dell'Unione Europea con Fiat ed Eni.
«In questo caso si lavora all'obiettivo di distribuire metano miscelato con idrogeno» ha spiegato l'assessore.

FOTOVOLTAICO

Per il fotovoltaico, infine, Franco Caramanico ha annunciato la volontà della Regione di recuperare l'impianto in abbandono di Cupello, in provincia di Chieti.
«Nostro fine primario è quello di creare una mentalità più attenta e sensibile al risparmio energetico» ha concluso l'assessore all'Ambiente «una sintesi dei nostri obiettivi in proposito è contenuta nel Piano Regionale Energetico e piccoli passi, comunque significativi, sono stati già compiuti per diffondere questa nuova mentalità».

INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN AGRICOLTURA: URGENTE

«L'agricoltura non può essere un semplice complemento della tecnologia ma la tecnologia deve essere posta al servizio dell'agricoltura».
Intorno a questa affermazione di principio si è soffermato l'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, concludendo la serie di interventi che ha preceduto il dibattito conclusivo della giornata di studio.
«Spesso, rispetto al problema dell'utilizzo di innovazione tecnologica in agricoltura, molti operatori del mondo della tecnologia hanno un approccio sconsiderato» ha sottolineato l'assessore.
«Oggi l'agricoltura deve battersi con il mercato e con la competitività, dovendo fare a meno di contributi pubblici» ha proseguito «e per questo si rende indispensabile un nuovo approccio al mondo agricolo e, accanto all'innovazione tecnologica, che è merce disponibile, occorrono risorse finanziarie, aziende, cultura adeguata, formazione professionale e territorio favorevole a recepire questo nuovo tipo di approccio».

L'assessore ha concluso sottolineando che «solo attraverso questo metodo l'agricoltura sarà in grado di vincere la sfida con il mercato. Per questo è assodato l'interesse del comparto agricolo verso l'innovazione tecnologica ma occorre anche considerare l'agricoltura non più come settore economico vetusto e perciò obsoleto»

SINERGIA PER LO SVILUPPO CON LA LOMBARDIA

L'Abruzzo entrerà a far parte dell'accordo di collaborazione tra Regioni italiane che puntano ad una nuova politica dell'innovazione. La notizia è stata resa nota dal Sottosegretario per l'Alta Formazione, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, Adriano De Maio. Tale intesa trova una sua ragione d'essere nella riforma del Titolo V - Parte II della Costituzione che ha aperto ua nuova stagione per le istituzioni democratiche. Rappresenta, infatti, un'importante opportunità nell'ottica di cooperare per rendere concreto il valore innovaticvo di questa riforma.
«La Regione Lombardia ha individuato alcune regioni tra quelle più convinte ad attuare una politica sull'innovazione» ha spiegato l'assessore Bianchi «e così l'Abruzzo entra a far parte di questa rete scelta oltre al Piemonte ed all'Emilia Romagna. Un riconoscimento rilevante alla nostra nuova politica per l'innovazione accanto allo sviluppo di quella intensa rete di relazioni che stiamo portando avanti insieme al professor Alberto Sangiovanni Vincentelli. L'ingressso dell'Abruzzo rafforzerà il nostro ruolo nel panorama nazionale e comunitario» ha concluso la Bianchi «contribuendo anche all'implemntazione delle azioni rivolte a particolari settori che vedono uno stretto legane tra Abruzzo e Lombardia».
La bozza di questo accordo è stata già consegnata all'assessore Bianchi e nei prossimi giorni verranno definiti alcuni aspetti per giungere, in tempi brevi, alla firma del protocollo.

07/07/2006 8.40