Confcommercio: «Ecco le grandi opere per lo sviluppo regionale»

Alessandro Biancardi

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Confcommercio: «Ecco le grandi opere per lo sviluppo regionale»
ABRUZZO. Una serie di infrastrutture necessarie per il vero sviluppo della nostra regione. L’Associazione più rappresentativa del Commercio, Turismo e Servizi, la Confcommercio, ha stilato la sua proposta che ha inviato alle istituzioni regionali, giudicandole «prioritarie e necessarie».
«La Regione Abruzzo», si legge in una nota della Confcommercio, «che, per la sua posizione geografica, rappresenta la cerniera tra Nord e Sud dell'Italia e tra l'Italia ed i Paesi dell'Est, ha bisogno per svolgere questo importante ruolo», si legge nella nota, «di dotarsi di strutture di base, da realizzare con fondi Europei e Statali, in collaborazione con altre Regioni ed Istituzioni».
Il governo regionale dovrà dunque attivarsi ed approntare gli strumenti finanziari per «la eliminazione dei lunghissimi tempi di accesso alla Capitale, una volta usciti dal casello autostradale Roma-Est, al termine dell'autostrade A24 Teramo-L'Aquila-Roma ed A25 Pescara-Roma».
Abruzzo Confcommercio ha da tempo interessato sull'argomento i vari enti competenti.
«L'ammodernamento e la velocizzazione della ferrovia che collega l'Adriatico al Tirreno», è assolutamente necessario così come «il potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo, che sta dando ottimi risultati nel campo del Turismo, con un notevole costante incremento di passeggeri».
Quello dei porti e della loro specializzazione e vocazione è problema antico e mai risolto a causa di giochi di poteri e di campanilismi.
Sembra, tuttavia, che negli ultimi tempi politica, sindacati e associazioni siano d'accordo perché si punti in maniera specifica sul porto di Ortona come porto commerciale vero d'Abruzzo e su quello di Pescara come punto di riferimento del traffico passeggeri.
Una volta messi a punto i porti rendendoli davvero competitivi bisognerà pensare all'«attuazione dell'autostrada del mare adriatico, che contribuirebbe alla promozione di efficaci, efficienti e sostenibili alternative al trasporto “tuttostrada”».

03/07/2006 9.58