"Sepsi rapida". Programma all’avanguardia per la diagnosi della malattia

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Si chiama progetto "Sepsi rapida", riguarderà il Laboratorio di Microbiologia dell'ospedale "Spirito Santo" di Pescara e rappresenta una svolta per la metodica diagnostica dell'infezione batterica, secondo i proponenti.
L'importante novità è stata illustrata da Paolo Fazii, microbiologo dell'ospedale pescarese.
Fazii ha spiegato il perchè della necessità di una diagnosi che consenta risultati rapidi, attravesro dati che esprimono la diffusione e la pericolosità della sepsi grave.
«Basti pensare che esistono più di 18 milioni di casi ogni anno nel mondo», informa il medico, «e che al giorno si verificano circa 1400 morti, per capire l'importanza del nostro progetto. Senza un immediato intervento di terapia intensiva, non c'è possibilità di sopravvivenza per il paziente. Più di un terzo dei pazienti può morire, malgrado la terapia antimicrobica», prosegue Fazii, «dunque, è chiaro come un riscontro precoce di una sepsi sia cruciale».
La sepsi è stata definita come una sfida per il sistema sanitario italiano e l'ospedale di Pescara vanta già da un paio d'anni uno specifico reparo, fornito della cosiddetta "camera BL3" (la prima in Italia), proprio per la diagnosi precoce.
«E'per noi una grande soddisfazione sostenere progetti innovativi come questo», ha dichiarato l'assessore Mazzocca, «che consentono di dare risposte nuove, migliorando così il servizio per gli utenti e permettendo anche di abbattere i costi».
La sepsi, infatti, è un grave problema, sia medico che economico, rappresentando ben il 40 per cento della spesa.
«Nonostante la razionalizzazione dei fondi che ci ha costretto a contenere la distribuzione delle risorse per i progetti obiettivo», riprende Mazzocca, «i nostri interventi sono mirati a quelli ritenuti, attrraverso una verifica, più validi e che cioè puntano ad attimizzare il servizio, come nel caso del progetto "Sepsi rapida"».
Il costo per sostenere il progetto è di 100 mila euro l'anno. E' previsto il coinvolgimento di 5 laureati e di 2 tecnici di laboratorio gratificati con borsa di studio.
«Contiano di partire tra settembre ed ottobre», ha annunciato Fazii, «prolungando l'apertura del Laboratorio per ben 12 ore al giorno, compresi i giorni festivi».
«"Un traguardo importante per la nostra Regione», ha concluso Mazzocca, «che sicuramente tornerà utile anche alle altre Asl dell'intero territorio».

30/06/2006 10.26