ECCO IL NUOVO STATUTO REGIONALE

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Ecco in sintesi principi e innovazioni della nuova carta statutaria della regione. Si tratta ancora di una versione provvisoria. Lo stesso documento dovrà essere in fatti votato nuovamente dal consiglio entro due mesi. Molte le novità come un consiglio delle autonomie locali, il referendum. LE REAZIONI POLITICHE
L'APPROVAZIONE DELLO STATUTO

Lo Statuto, che si compone di 88 articoli racchiusi in 9 titoli, dopo l'approvazione in prima lettura dovrà essere nuovamente approvato in seconda lettura in un termine non inferiore a 2 mesi.
A quel punto lo Statuto verrà pubblicato sul BURA (Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo) e da quella data decorrerà il termine di 30 giorni entro il quale il governo può sollevare questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Corte.
Dalla stessa data decorre anche il termine dei tre mesi previsto per proporre il referendum popolare, che deve essere richiesto da un cinquantesimo degli elettori della regione o da un quinto dei componenti del Consiglio regionale.
Decorso questo termine di tre mesi lo Statuto verrà promulgato ed entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

I PRINCIPI DEL NUOVO STATUTO

Nell'ambito dei principi è consacrato anzitutto quello di autonomia della Regione nell'unità della Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla Liberazione e fondata sui principi e valori della Costituzione.
E' altresì riconosciuto e posto a fondamento dell'azione della Regione lo sviluppo delle Autonomie locali secondo i principi di sussidiarietà e leale collaborazione.
Inoltre, è affermato il valore delle radici cristiane della Regione ed è stabilito che la stessa informa il proprio ordinamento al rispetto della dignità umana e ai principi di libertà, democrazia, giustizia, equità, eticità, uguaglianza, solidarietà, pluralismo e promozione della persona umana.

PACE E CULTURA

Innovativo è il riconoscimento della pace come diritto fondamentale delle persone, la promozione della cultura della solidarietà e del dialogo tra popoli e religioni, nonché il sostegno alla cooperazione internazionale.

INTEGRAZIONE

Da sottolineare anche la individuazione nell'ambito dei principi della posizione della Regione nella fase del processo di integrazione europea, sia attraverso la collaborazione della stessa al processo di integrazione e sia attraverso il contributo alla formazione, esecuzione ed attuazione degli atti dell'Unione Europea.

EGUAGLIANZA E PARI OPPORTUNITA'

Esplicita previsione trova anche la realizzazione dell'eguaglianza nei godimenti dei diritti e delle pari opportunità tra i sessi, nonché il rifiuto di ogni forma di discriminazione legata ad aspetti della condizione umana e sociale. Innovativo è anche il riconoscimento dei diritti degli animali, come pure i principi di concertazione e partecipazione a garanzia del massimo coinvolgimento della società abruzzese nello svolgimento dell'azione della Regione. SEGUE In collaborazione con Francesca Di Muro, segretario Commissione Statuto

IL RUOLO DEL CONSIGLIO REGIONALE

Dallo Statuto emerge un nuovo ruolo del Consiglio legato alla rappresentatività democratica, derivante dalla elezione diretta da parte dei cittadini.
Il Consiglio, oltre ad essere organismo legislativo è anche organo di indirizzo politico e di programmazione e svolge attività di controllo per valutare gli effetti delle politiche regionali e verificare il raggiungimento dei risultati previsti.

40 CONSIGLIERI

E' composto di quaranta consiglieri regionali più due, che sono il Presidente della Giunta e il candidato alla carica di Presidente dello schieramento di minoranza.
Il Consiglio ha autonomia organizzativa amministrativa, contabile e patrimoniale, dispone di una propria dotazione organica e di uffici. Innovativa è l'attribuzione della rappresentanza in giudizio al Presidente del Consiglio per gli atti rientranti nell'autonomia organizzativa del Consiglio stesso, nei casi previsti dalla legge. Nonché, l'estensione alla Commissione consiliare di Vigilanza del diritto di acquisire notizie ed informazioni sugli atti e documenti amministrativi sia della Regione sia degli enti ed aziende dipendenti dalla stessa e di quelli in possesso di società a partecipazione regionale.

IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE REGIONALI

Lo Statuto istituisce il Consiglio delle Autonomie locali, organo di consultazione tra la Regione e gli Enti locali e di rappresentanza istituzionale autonoma e unitaria degli Enti locali. Questo organismo esprime pareri su richiesta del Consiglio e della Giunta regionale nei casi previsti dalla legge. Tra le funzioni più rilevanti c'è l'esame del documento di programmazione economica e finanziaria della Regione e delle proposte di legge e di regolamento che riguardano l'attribuzione di delega delle competenze agli Enti locali.
Al Consiglio delle Autonomie locali è inoltre attribuita la possibilità di esercitare l'iniziativa legislativa.

LA GIUNTA REGIONALE

Lo Statuto conferma la scelta operata nella scorsa legislatura sulla elezione diretta del Presidente della Giunta.
La Giunta è composta da un numero massimo di 10 assessori, tra i quali il Vice Presidente e le direzioni della Giunta hanno sede all'Aquila e a Pescara.
Il numero degli assessori esterni è limitato al 20 % dei componenti la giunta.
Il Presidente eletto entro 15 giorni dalla proclamazione nomina gli Assessori e il Vice presidente e può revocare uno o più assessori dandone comunicazione al Consiglio nella prima seduta utile; può altresì revocare il Vice Presidente dandone preventiva informazione al Consiglio.
Il Presidente della Giunta, nella prima seduta del Consiglio, si presenta per l'esposizione del programma che contiene l'indicazione degli obiettivi strategici, degli strumenti e dei tempi di realizzazione e il Consiglio regionale ne prende atto.

I REFERENDUM

Lo Statuto prevede sia il referendum abrogativo sia quello consultivo. Il primo ricorre nel caso in cui un cinquantesimo degli elettori, oppure tanti Consigli comunali che rappresentino un quinto della popolazione abruzzese, o due Consigli provinciali richiedano che una legge regionale, un regolamento o un atto amministrativo generale o di programmazione sia sottoposto a referendum abrogativo totale o parziale.
Il secondo referendum ricorre nel caso in cui si voglia procedere all'istituzione di nuovi comuni, alla fusione di quelli esistenti o anche solo al mutamento di circoscrizioni o denominazioni comunali.
In questi casi la legge regionale deve essere preceduta dall'acquisizione del parere dei cittadini abruzzesi.

GLI STRUMENTI DI GARANZIA

Tra gli strumenti di garanzia particolare rilievo assume il collegio regionale per le garanzie statutarie, organo di consulenza della Regione che esprime pareri e valutazioni sull'interpretazione delle norme statutarie nel conflitto tra organi della Regione, sull'ammissibilità dei referendum e delle iniziative popolari, sui rilievi di compatibilità con lo Statuto delle deliberazioni legislative, sollevate da un quinto dei Consiglieri.

COMMISSIONE REGIONALE PER LE PARI OPPORTUNITÀ

La Commissione è istituita dal Consiglio regionale per la realizzazione delle pari opportunità e della parità giuridica e sostanziale tra uomini e donne. Nelle materie di sua competenza esercita funzioni consultive e di proposta nei confronti del Consiglio e della Giunta regionale.

DISPOSIZIONI FINALI

Tra le disposizione finali si segnalano quelle che stabiliscono che l'entrata in vigore dello Statuto non determina lo scioglimento del Consiglio nella decadenza della Giunta e che la composizione del Consiglio stesso e della Giunta resta immutata sino alle nuove elezioni.


30/06/2006 8.01