Ammortizzatori sociali per 12 milioni di euro per 3mila lavoratori abruzzesi

Alessandro Biancardi

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Dodici milioni di euro sono stati resi disponibili, attraverso il fondo per l'occupazione, per i circa tremila lavoratori abruzzesi, che non possono utilizzare altri ammortizzatori sociali.
Ieri l'assessore regionale al Lavoro, Fernando Fabbiani, nella sede del Ministero del Lavoro, ha sottoscritto contestualmente a Provincia dell'Aquila, Confindustria Abruzzo, Confapi Abruzzo, Cisl, Uil, Inps e Italia Lavoro, un protocollo che ha certificato anche i settori nei quali intervenire.
Si tratta del tessile, abbigliamento, calzature, elettronico, e telecomunicazioni, edilizia, legno, chimico, metalmeccanico, agroalimentare, pulizia civile, servizi di ristorazione e mensa, imprese di vigilanza, logistica, informatica, forniture industriali.
L'Assessore riferisce che le parti hanno concordato che il trattamento di integrazione salariale straordinario e di mobilità può essere erogato, prioritariamente, in favore dei dipendenti delle imprese artigiane (che non rientrano nella disciplina di cui all'art. 12, commi 1 e 2 della legge 223/91) o delle imprese industriali fino a 15 dipendenti, ubicate nella regione ed appartenenti ai settori individuati.
Inoltre, il trattamento di integrazione salariale straordinario può essere erogato o propagato alle imprese industriali con più di 15 dipendenti che non possono utilizzare le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali. Può essere prorogato il trattamento di mobilità ai lavoratori già in forza alle imprese industriali con più di 15 dipendenti.
I benefici saranno estesi fino al 31 dicembre 2006.
«La ripartizione delle risorse - ha spiegato l'assessore Fabbiani - sarà definita con accordo territoriale da stipularsi in Regione, in quella sede saranno concordati anche i criteri di priorità di erogazione, la durata massima per azienda e lavoratori, nonché i codici delle aziende aventi diritto». Fabbiani ha infine specificato che «la Regione, d'intesa con le parti sociali si attiverà, come peraltro già iniziato nei settori della formazione e dei servizi, per il superamento dell'attuale fase di crisi dei settori individuati, attraverso una serie di azioni già individuate in un procedente protocollo firmato con le parti stociali e datoriali il 27 giugno scorso».

29/06/2006 10.30

L'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, ha sollecitato stamane il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali all'adozione di «un provvedimento legislativo che consenta la proroga degli incarichi di collaborazione coordinata e continuativa disciplinati dal Decreto legislativo 81/2000».
I contratti di collaborazione dei lavoratori precari scadranno domani, 30 giugno.
L'assessore Fabbiani in proposito ha ricordato che «con tale forma precaria è stata stabilizzata buona parte dei lavoratori appartenenti al bacino storico delle attività socialmente utili».
I lavoratori interessati alla stabilizzazione in Abruzzo sono 2634, occupati soprattutto in enti pubblici come Regione, Province e Comuni.
«La mancata stabilizzazione di questi lavoratori provocherebbe gravi disagi agli enti nei quali da anni prestano la loro importante opera di collaborazione - ha sottolineato l'assessore - per questo il provvedimento richiesto consentirà agli enti di continuare ad erogare i loro compiti istituzionali e quindi ai lavoratori e alle loro famiglie garantirà sostegno economico».

29/06/2006 15.11