Regione e sindacati firmano protocollo su concertazione economica e sociale

Alessandro Biancardi

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Questa mattina, alle 10.30, a palazzo Farinosi Branconi, sarà presentato alla stampa un protocollo d'intesa tra Regione e organizzazioni sindacali confederali e associazioni degli imprenditori, avente come oggetto la concertazione regionale in materia economico-sociale.
Le parti ritengono, infatti, che il compito principale della concertazione regionale nella situazione attuale sia quello di contribuire all'individuazione delle politiche necessarie per avviare una nuova stagione di sviluppo dell'Abruzzo, incentrata essenzialmente sulla società della conoscenza, che assicuri buona occupazione, benessere sociale e qualità ambientale a tutti i residenti, riduca gli squilibri sociali e territoriali, rafforzi la capacità di governo delle istituzioni.
Il Protocollo che verrà firmato domattina si propone di innovare le esperienze del precedente ciclo di concertazione, coinvolgendo anche gli Enti locali.
«Si compie un atto di responsabilità», ha commentato il segretario regionale dell'Ugl, Geremia Mancini, « Finalmente si arriva alla sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa in materia di Concertazione Regionale condiviso tra Giunta Regionale e parti sociali, dopo un “rodaggio” sin troppo lungo è necessario che attraverso una forte collaborazione si arrivi ad affrontare i vari problemi, le varie vertenze, in una parola si arrivi a rimettere, ed anche con urgenza, al centro dell'agenda regionale la “Vertenza Abruzzo”. Domani saranno apposte le speriamo “responsabili” firme, alle quali sarà necessario far seguire gli altrettanto responsabili concreti e dovuti atti. Lo meritano i lavoratori ed i cittadini abruzzesi in genere. Per questo la UGL, che in questi mesi ha volutamente avuto un atteggiamento cauto ma responsabile, ora afferma che non è più il momento delle polemiche, spesso sterili e pretestuose, ma delle scelte, degli indirizzi e delle soluzioni».

29/06/2006 8.28

DOPO LA FIRMA

La concertazione come regola scritta e non derogabile dell'azione del governo regionale.
Parte da queste premesse la ratio del protocollo d'intesa in materia di concertazione regionale che stamane il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha sottoscritto con i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria e imprenditoriali d'Abruzzo.

Il protocollo d'intesa di fatto mette nero su bianco le regole della concertazione nelle materie di interesse economico e sociale che rientrano nel programma di lavoro della Giunta regionale. «Stiamo ricostruendo in Abruzzo il sistema delle regole - ha esordito il presidente Del Turco -. E la sottoscrizione di questo protocollo cade in occasione di una felice coincidenza rappresentata dal fatto che ieri c'è stata l'approvazione in prima lettura in Consiglio regionale dello Statuto regionale. Il consenso sul testo è stato ampio e così deve essere ampia la partecipazione delle parti sociali alle decisioni del governo regionale. Dico questo perché penso che la concertazione deve essere elemento centrale dell'attività di governo».

All'interno del protocollo d'intesa vengono individuate due generi di concertazione: quella generale che fa riferimento ai documenti regionali economici e finanziari (Dpefr, finanziaria regionale e leggi di bilancio) con convocazione obbligatoria delle parti; e quella di settore che fa riferimento alle materie di ogni singolo assessorato che dovrà convocare le parti sui singoli problemi. È poi previsto un raccordo con il Consiglio regionale.
«Un primo esempio di concertazione l'avremo già nel pomeriggio - ha detto il presidente - quando l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca incontrerà tutti i rappresentanti sindacali per la questione dei conti della sanità regionale. Come inizio - ha concluso Del Turco - non è male».

Alla firma del protocollo d'intesa erano presenti anche gli assessori Giovanni D'Amico, Fernando Fabbiani e Valentina Bianchi, il responsabile del programma di governo, Lamberto Quarta, e la responsabile della politica di programmazione della Regione Abruzzo, Tiziana Arista.

29/06/2006 15.44