Pescara 2009. «Le figuracce non convengono a nessuno. Basta con le polemiche»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Non si smorzano le polemiche sui Giochi del Mediterraneo. Ieri Del Turco ha lanciato altri messaggi per "gli iniziati", sottintesi, allusioni e messaggi chiari solo per pochi eletti. Gli altri, i cittadini comuni, devono rimnere allo scuro sulle reali questioni che hanno generato stallo e immobilismo dell'ente organizzatore.

ABRUZZO. Non si smorzano le polemiche sui Giochi del Mediterraneo. Ieri Del Turco ha lanciato altri messaggi per "gli iniziati", sottintesi, allusioni e messaggi chiari solo per pochi eletti. Gli altri, i cittadini comuni, devono rimnere allo scuro sulle reali questioni che hanno generato stallo e immobilismo dell'ente organizzatore.


«E' arrivato il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia la propria parte. Basta con le polemiche e le diatribe, occorre lavorare tutti insieme o l'Abruzzo rischia di perdere i Giochi». Emilia De Matteo, consigliere comunale di Chieti e componente del Comitato regionale di Forza Italia, interviene nella querelle che si sta consumando in questi giorni a proposito dei Giochi del Mediterraneo e spiega che è soltanto superando i personalismi e i rimpalli di responsabilità che l'Abruzzo potrà diventare protagonista di questa importante manifestazione.

Anche ieri, intanto, sono stati lanciati altri messaggi criptici su situazioni non definite né mai chiarite dagli interessati. A dirigere il rito il presidente dlela giunta Ottaviano Del Turco che ha sparato a zero dal Tg3 sul comitato organizzatore e Sabatino Aracu («ma chi è questo Aracu?»).
La vicenda che sembra assomigliare sempre più ad una commedia di quart'ordine degli equivoci e dei sottintesi rasenta il grottesco.
Ma la situazione è più che seria nonostante tutti a gara si affanino a lnciaere messaggi che posano essere capiti solo dai reali destinatari e questo getta una pesante ombra.
L'altro giorno il sottosegretario Lolli aveva dato informazioni chiare ad una parte della maggioranza di centrosinistra e forse a qualche imprenditore che avrebbe dovuto capire…
Lo stesso ha fatto Del Turco ieri.
Ma che significa «io la Regione la tengo fuori»?
Così se ne è uscito ad un tratto Del Turco.
Fuori da che cosa?
Dai giochi?
Dalle guerre in atto?
Dagli inciuci?
Dalle irregolarità forse che si stanno consumando?
Altrimenti perché scaldarsi tanto per “tenere al sicuro” la Regione?
Se Del Turco sa allora denunci, un presidente della Regione dovrebbe chiarire il quadro ma si sa della trasparenza ognuno si riempie la bocca guardandosi bene dal metterla in pratica.

E poi ieri Del Turco ha ribadito che Napoleone, il manager della D'Annunzio, «è la persona giusta».

Oggi allora Emilia Di Matteo, l'esponente azzurra ritorna in particolare sulle polemiche relative alla mancata nomina di un Commissario straordinario dei Giochi, figura necessaria affinché possa arrivare il finanziamento di 30 milioni di euro già stanziato dal governo Berlusconi attraverso la Protezione civile: «Non si può più perdere tempo – incalza la consigliera – la Regione deve trovare un'intesa sull'indicazione di un commissario perché soltanto a quel punto – spiega Emilia De Matteo – il governo potrà procedere alla nomina ed erogare i trenta milioni di euro già disponibili. Questo passo da parte della giunta Del Turco – puntualizza la consigliera – è dunque fondamentale affinché il Comitato organizzatore possa procedere con l'organizzazione dei Giochi».
Emilia De Matteo insiste sulla necessità di mettere da parte le polemiche per far andare avanti la macchina organizzatrice: «Quando il Comitato organizzatore è riuscito a portare i Giochi del Mediterraneo in Abruzzo – precisa l'azzurra – tutti hanno esultato; ora non si può rischiare di perdere tutto a causa di questa sterile dietrologia».

28/06/2006 11.55