La Regione aiuta Unioni dei Comuni e Comunità montane

Alessandro Biancardi

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Sarà esecutiva da oggi la delibera della Giunta regionale che incentiva l'attività istituzionale dell'Unione dei comuni e delle Comunità montane regionali.
Si tratta della delibera voluta dall'assessore agli Enti locali, Giovanni D'Amico, che prevede finanziamenti ad Unione dei comuni e Comunità montane per realizzare economie di scala per l'erogazione di servizi sul territorio.
In sostanza, un servizio che viene fornito da un singolo comune con un determinato costo può essere erogato da più comuni uniti o inseriti all'interno di una stessa comunità montana con un risparmio notevoli sui costi, realizzando in questo modo economie di scala.
«E' un provvedimento che segna un punto di svolta per i piccoli comuni - spiega l'assessore Giovanni D'Amico - perché l'obiettivo è creare maggiori risorse consolidando economie di scala. Un percorso virtuoso di finanza degli enti locali che mira a ridurre i costi vivi di gestione dei comuni e dunque avere maggiori risorse per finanziare interventi e progetti specifici che riguardano i comuni stessi. Accanto all'aspetto economico - conclude l'assessore agli Enti locali - c'è anche il miglioramento dei servizi sul territorio proprio perché più ampio è il bagaglio professionale a disposizione».
Sul piatto dei finanziamenti c'è un milione di euro che verranno distribuiti per finanziare progetti presentati su domanda alla direzione degli Enti locali a Pescara. Da domani, giorno della pubblicazione sul Bura della delibera, scattano i trenta giorni entro i quali dovranno essere presentati i progetti che verranno vagliati dalla struttura regionale. In particolare, sono previsti due tipi di contributi: ordinari e per l'innovazione. Per quanto riguarda i primi, sono stati individuate quattro macroaree che riguardano la gestione del territorio, la gestione economica-finanziaria e informatica, la gestione dei rapporti tra cittadini e imprese e la gestione della polizia municipale. Per quanto riguarda i contributi per l'innovazione, essi fanno riferimento alla gestione del personale, alla gestione economica delle risorse e alla realizzazione di progetti regionali.
Il capitolo dei contributi ordinari ha poi una ulteriore destinazione con l'85% riservato all'Unione dei comuni montani e il 15% all'Unione dei comuni non montani.

28/06/2006 10.46