Grandi appalti, alleanza tra Cna e Legacoop

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Siglato un protocollo d’intesa per favorire le piccole imprese nei settori pubblico e privato



ABRUZZO. Siglato un protocollo d'intesa per favorire le piccole imprese nei settori pubblico e privato



Cna e Lega della Cooperative si alleano per difendere le piccole e medie imprese del settore edilizio, troppo spesso «emarginate dal business degli appalti per le grandi opere, pubbliche o private che siano».
E' quanto stabilisce il protocollo d'intesa sottoscritto nei giorni scorsi dall'associazione dell'artigianato abruzzese e dalla principale centrale del movimento cooperativo, secondo un modello già positivamente sperimentato in altre regioni, come Emilia Romagna e Toscana.
«Il contesto politico, economico e sociale, caratterizzato da una continua evoluzione», sottolineano le due associazioni, presenta elementi di profonda incertezza, rendendo opportuno anche nelle nostre realtà locali, che fra le organizzazioni cooperative e dell'artigianato e piccola e media impresa si sviluppi uno sforzo di collaborazione e di individuazione di comuni obiettivi».
Per questo, le due sigle intendono «favorire e sviluppare la più ampia pluralità dei soggetti imprenditoriali e la pari opportunità per le diverse forme di impresa».

I NUMERI
Le cifre ufficiali dicono che in Abruzzo sono circa 15mila le imprese del settore edile, il 75 per cento delle quali artigiane, con oltre 40mila dipendenti. Nel 2005, sono stati realizzati appalti pubblici per circa 400 milioni di euro, con una forte flessione rispetto all'anno precedente.

PER FRONTEGGIARE LO STALLO
Proprio per fronteggiare questa situazione di stallo, a detta di Cna e Legacoop, «i grandi processi di innovazione in atto nelle relazioni economiche, produttive e sociali richiedono di valorizzare il patrimonio di imprenditorialità, di professionalità e di competenze della realtà abruzzese». In dettaglio, Cna e Legacoop (che si avvarrà delle strutture tecniche del ConsCoop, colosso specializzato del settore), promuoveranno una vera e propria “strategia dell'attenzione” nei confronti degli enti locali, proponendo la promozione di momenti unitari di rappresentanza politico-economica, riferiti a settori di mercato e progetti specifici, (come le manutenzioni affidate agli enti locali ed agli organismi pubblici, o il recupero di centri storici e monumentali) anche attraverso azioni comuni nei confronti di referenti di mercato e iniziative di proiezione pubblica. Per questo obiettivo sarà utilizzata una collaborazione economica dei consorzi artigiani con il sistema economico Lega.

IL RUOLO DEGLI ENTI LOCALI
Agli enti locali sarà infine richiesta una più attenta «definizione di regole e comportamenti nelle gare e bandi per gli appalti pubblici, con la predisposizione degli elenchi delle ditte ammesse alle licitazioni semplificate, oltre alla promozione del cosiddetto “global service” nella gestione dei servizi pubblici locali.


22/06/2006 9.11