Stage in Belgio per i dipendenti dell'Arssa

Alessandro Biancardi

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BRUXELLES. I funzionari regionali del settore agricoltura vanno a scuola nelle strutture comunitarie. Il soggiorno estivo di formazione e aggiornamento era stato anticipato dall’assessore Verticelli qualche mese fa a PrimaDaNoi.it. L'ANNUNCIO DI VERTICELLI - LA POLEMICA DI AN SULLE SPESE DELLA NUOVA SEDE

«Se in Europa si criticano gli italiani perché visitano le istituzioni come fossero musei - ha detto l'assessore all'Agricoltura e promotore dell'iniziativa, Marco Verticelli - noi siamo qui per invertire la tendenza, con l'obiettivo di interagire come le strutture dell'Ue e sviluppare le competenze per risolvere i problemi».
Così comincia oggi, e per una settimana, fino a completare la formazione di novanta tra funzionari e dirigenti del settore agricoltura, lo stage con annesse visite in tutti i luoghi decisionali dell'Unione europea (Consiglio, Parlamento europeo, Comitato delle regioni, Rappresentanza italiana preso l'Unione europea) e «incontri con parlamentari e alta burocrazia».
Del resto, i traguardi che il settore agricoltura della Regione si pone sono ambiziosi e prescindono dall'utilizzo dei canonici flussi di finanziamento, come ha spiegato dalla sede della Regione Abruzzo, in via Avenue Louise, 210 a Bruxelles, l'assessore Verticelli ai primi corsisti.
Verticelli ha introdotto i lavori accompagnato dal direttore generale del dipartimento agricoltura, Mario Pastore, dal direttore generale dell'Arssa, Donantonio Del Falcis, e da Sara Zatta, dirigente della struttura nella capitale belga.
Il corso è stato finanziato dal Ministero delle Politiche agricole e forestali, nell'ambito del programma interregionale "Azioni di supporto" Regione Abruzzo.
Per l'Assessore, che non ha mancato di sottolineare l'impegno affinché tale opportunità trovi riscontro anche in una progressione di carriera per gli stessi funzionari, la formazione delle competenze deve frenare la «cronica e ridotta capacità di lavoro dentro le istituzioni comunitarie». «La nostra interlocuzioni non ha alcun peso - ha puntualizzato - e mentre altre regioni italiane ed europee hanno seguito con attenzione la progressione dei ranghi dei loro funzionari in ambito comunitario - ha aggiunto - l'Abruzzo decise di abbandonare l'alleanza con le cinque regioni del centro Italia. Ora siamo intenzionati a rimediare ed infatti - ha annunciato - riprenderanno con forza i rapporti con le cinque regioni».

L'Assessore non esclude un diverso utilizzo della nuova sede di Bruxelles, per esempio nell'ambito della promozione dei prodotti tipici abruzzesi.
«A Bruxelles - ha precisato polemizzando Verticelli - ci sono 117 mila uffici di rappresentanza. Si è superato il limite di Washington, di ben tre mila unità. Dunque, ci troviamo di fronte al più alto concentrato mondiale in materia di relazioni ma l'Abruzzo non c'è. L'Abruzzo è in Avenue Louise, sede buona forse a promuovere il vino ma lontana da tale concentrazione di risorse e opportunità».

E se la parola d'ordine è formare, l'obiettivo è accedere ad altre risorse che non siano solo quelle derivanti dal nuovo piano di sviluppo rurale.
«Obiettivo forzato dalla situazione sanitaria, che assorbe il 90 per cento degli stanziamenti - ha spiegato Verticelli - e, dunque, tutto quello che rimane non ci consente la operatività che vorremmo. Invece c'è molto da fare e da recuperare», ha aggiunto Verticelli.
Per esempio nel campo della cooperazione internazionale per facilitare la penetrazione nei mercati globali delle produzioni tipiche regionali e non solo.
Per l'Assessore, l'orizzonte qualificante è il 2010, anno in cui il Mediterraneo diventerà bacino di libero scambio.
Il corso di domani prevede la visita nella sede della Commissione europea e nel pomeriggio, nella sede del Parlamento europeo, l'incontro con gli eurodeputati Giovanni Pittella, Vincenzo Lavarra e Pia Locatelli.

19/06/2006 15.35