Dal 1995 al 2005 le donazioni di sangue in Abruzzo sono aumentate del 47,6%

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

741

Le donazioni di sangue in Abruzzo sono aumentate del 47.6% dal 1995 al 2005.
I dati sono stati illustrati stamane dall'assessore Bernardo Mazzocca e dal presidente dell'Avis regionale, Pasquale Colamartino, direttore del Dipartimento di Medicina trasfusionale dell'Asl Lanciano-Vasto.
Occasione della riflessione è stato il convegno promosso dall'Assessorato alla Sanità per celebrare la Giornata nazionale del donatore di sangue.
Il numero delle donazioni è aumentato dalle 30.323 del 1995 alle 44.769 con un incremento di 14.446.
Il primato dell'aumento delle donazioni spetta all'Asl di Pescara passata da 8.761 donazioni del 1995 alle 13.110 del 2005.
Nello stesso periodo l'Asl di Teramo è passata da 7660 donazioni a 9469.
L'Asl dell'Aquila da 4445 a 6275.
L'Asl di Chieti da 2710 a 4659.
L'Asl di Lanciano-Vasto da 3180 a 6117.
L'Asl di Avezzano-Sulmona da 3567 a 5140 donazioni.
Tra il 2004 e il 2005 invece sono aumentate del 4% le donazioni di sangue intero e del 14% quelle di plasma da aferesi, mentre sono diminuite le donazioni da citoaferesi (-1%).L'assessore Mazzocca inoltre ha presentato le altre iniziative promosse dal suo assessorato, realizzate o in corso di realizzazione, tra le quali spiccano l'aggiornamento della Convenzione tra Regione e Associazioni di donatori di sangue, la revisione del sistema di finanziamento pubblico regionale, la stipula di convenzioni in tutte le Aziende Sanitarie regionali, la promozione di programmi di cooperazione nazionale e internazionale.
Nel corso dello stesso convegno l'assessore e il presidente dell'Avis regionale, Colamartino hanno illustrato l'attività dell'Osservatorio regionale sperimentale delle politiche socio-sanitarie del dono del sangue, denominato Progetto Blood-net Abruzzo.
«Obiettivo fondamentale dell' Osservatorio regionale è quello di individuare ed analizzare tutte le condizioni socio-economiche, socio-culturali e psico-sociali nonché le carenze programmatorie, strutturali ed organizzative che in Abruzzo ostacolano lo sviluppo della donazione volontaria periodica e non remunerata» ha spiegato Colamartino.
Come ha avvertito il direttore generale dell'Asl di Lanciano-Vasto, Michele Caporossi, resta centrale il problema dell'autosufficienza regionale di sangue donato.
«Il livello di allerta intorno a questo problema va tenuto alto, senza dare mai nulla per scontato - ha sottolineato Caporossi - come per tutto il sistema sanitario, anche per la donazione di sangue occorre agire secondo spirito di solidarietà e sussidiarietà e accrescere così la sensibilità per la donazione del sangue cogliendo l'obiettivo dell'autosufficienza».
Lo stesso assessore Mazzocca ha aggiunto in proposito che per raggiungere l'autosufficienza di sangue donato occorre recepire la legge di riforma del Servizio Trasfusionale nazionale, emanare il nuovo Piano Regionale Sangue e plasma, razionalizzare il modello organizzativo della rete trasfusionale regionale e potenziare le strutture di coordinamento.

14/06/2006 14.13