Illustrati i finanziamenti Pit alle aziende: tecnologia ancora al palo

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1146

ABRUZZO. Produrrà un investimento di 150 milioni di euro lo stanziamento pari a 41.143.643, 00 di euro destinato a finanziare i Piani integrati territoriali (Pit), nell'ambito dell'applicazione del Docup, e gestiti dalle quattro province abruzzesi.
Le graduatorie dei bandi pubblicati nei mesi di settembre ed ottobre del 2005 sono state illustrare dall'assessore alle Attività produttive, Valentina Bianchi e dal direttore regionale del dipartimento, Alfredo Moroni.
Sono 5.230 le istanze pervenute alle commissioni tecniche di valutazione, ben 4.023 le pratiche istruite, il 28,2% (1.134 richieste) la soglia finanziabile con le risorse dedicate.
I Pit sono divisi in otto ambiti di intervento che ricomprendono L'Aquila, Sulmona, Avezzano, Chieti, Lanciano, Vasto, Pescara, Teramo.

LE RICHIESTE DEL TERRITORIO

Le misure finanziabili (2.1.1; 2.2; 2.3) vanno dal sostegno all'information tecnology, ai beni materiali e immateriali, dai sistemi di qualità all'innovazione tecnologica.
I dati illustrati hanno fatto emergere, per singolo ambito, le seguenti disponibilità: L'Aquila, (istanze 591, euro 6.751.462, 86), Avezzano (istanze 704, euro 6.753.986,55), Sulmona (istanze 512, euro 4.622.900, 00), Pescara (istanze 984, euro 7.523.700, 79), Chieti (istanze 843, euro 5.026.346,15), Lanciano (istanze 387, euro 2.837.516,47), Vasto (istanze 398, euro 2.433.775,50), Teramo (istanze 811, euro 5.223.951,97).

«RISULTATO ALTALENANTE»

«Risultato soddisfacente ma altalenante», ha commentato l'assessore Bianchi, che, dall'analisi comparata delle istanze, ha evidenziato come sia ancora elevata la richiesta di sostegno alla struttura materiale ed immateriale delle aziende abruzzesi.
«E tuttavia - ha puntualizzato l'Assessore - bisogna arricchire ancora il segmento dell'innovazione tecnologica, e, soprattutto, la capacità manageriale delle imprese; elementi cardini per vincere la sfida della competitività e per dare al sistema economico regionale una prospettiva di largo respiro».

TROPPE NECESSITA' PER L'INFORMATION TECNOLOGY

Ancora nel merito dell'analisi delle graduatorie emerge, per esempio, che se è pari al 75,55 la percentuale delle richieste di aiuto per il settore dell'information tecnology, è del 15,69 la percentuale per i beni materiali ed immateriali.
«Se si considera che le richieste pervenute superano di 10 volte lo stanziamento - ha chiarito Moroni - si può comprendere l'andamento delle necessità e, dopo questi risultati, avviare una riflessione sulla struttura delle aziende abruzzesi».
L'allocazione delle risorse ha consentito di ottenere delle economie pari a 4.846.005,76 euro che saranno riutilizzate per finanziare lo scorrimento delle graduatorie.
«Già oggi - ha spiegato l'assessore Bianchi - saranno attivate le procedure affinché le commissioni tecniche avanzino proposte per utilizzare le nuove risorse, successivamente chiuderemo la vicenda Docup con l'ultimo bando monosettoriale. Le risorse ancora disponibili - ha poi aggiunto - saranno comunque utilizzate per soddisfare le istanze pervenute e questo ci consentirà non solamente di rendere immediatamente spendibili i fondi ma anche di essere puntuali nella rendicondazione della spesa all'Unione europea».
«Infatti - ha concluso l'Assessore - la nuova programmazione comunitaria 2007-2013 avrà l'obiettivo di consolidare l'esistente ma anche di guardare sempre più all'innovazione tecnologica come ad un fattore di progresso e di successo. Senza tralasciare l'aiuto ai beni materiali ed immateriali, per sostenere il quale, però, utilizzeremo risorse ordinarie».

PREISTORIA E ADSL

Sono sempre più lampanti le esigenze legate al collegamento veloce per Internet per qualsiasi azienda che voglia svilupparsi e progredire ed in una parola essere competitiva.
E' un primissimo passo paragonabile alla corrente elettrica del secolo scorso: oggi è impensabile una azienda senza contatore dell'elettricità…
Abbiamo parlato più volte delle difficoltà oggettive che moltissime zone dell'Abruzzo devono sopportare e di come inevitabilmnete le aziende penalizzate da una politica sbagliata e di dubbia legalità e costituzionalità stia affossando sempre più le zone già in difficoltà mentre stia lanciando quelle avanzate.
E' un fatto che sono pochissime le zone non servite dalla rete telecom capace di sopportare il traffico Adsl nel nord mentre aumentano in maniera esponenziale le zone al Sud dove tecnicamente è impossibile attivare l'Adsl.

14/06/2006 13.51