Trasporti. Uil: «indicare le priorità e le risorse in maniera chiara»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. I Sindacati concordano con l’Assessore Ginoble un percorso per esplicitare a breve le scelte da fare sulle infrastrutture. Ancora aperta la questione filovia. D’Alfonso sollecita un bando «ecocompatibile», la Margherita chiede la sospensione dell’appalto.

PESCARA. I Sindacati concordano con l'Assessore Ginoble un percorso per esplicitare a breve le scelte da fare sulle infrastrutture. Ancora aperta la questione filovia. D'Alfonso sollecita un bando «ecocompatibile», la Margherita chiede la sospensione dell'appalto.

L'elaborazione del Piano Regionale Integrato dei Trasporti è talmente complessa e lunga che è possibile smarrire il senso delle priorità e dei cambiamenti che si vogliono effettivamente realizzare.
Un ulteriore elemento di indeterminatezza riguarda le risorse disponibili. La conseguenza: una programmazione molto analitica, la cui incidenza sulla realtà è poco apprezzabile.
Intanto, incombono scadenze che chiedono alle parti sociali di esprimere valutazioni più sintetiche. L'ultima riunione tra le confederazioni e l'Assessore Ginoble ha avuto di buono che finalmente si è convenuto sulla necessità di trovare le scelte strategiche sui diversi aspetti infrastrutturali, dai porti alla ferrovia, dall'intermodalità all'aeroporto. La concertazione su questo punto si avvierà con la presentazione entro fine mese da parte dell'Assessorato di un documento, cui seguirà entro quindici giorni la convocazione del tavolo di confronto. Le confederazioni hanno chiesto la disponibilità dei tecnici dell'Assessorato per approfondimenti in preparazione del confronto.

«Indicare le priorità significherà aver fatto un pezzo del cammino», assicura Roberto Campo della Uil, «per farlo tutto bisognerà reperire le risorse per realizzare gli interventi. A nostro giudizio, il grosso delle risorse pubbliche dovrà venire da una nuova Intesa Istituzionale di Programma, di cui le infrastrutture di trasporto dovranno essere il cuore».
Si tratta di specificare quale è il capitolo abruzzese del Documento dei Presidenti delle Regioni del Mezzogiorno del 2 febbraio 2006, che individua in 40.500 milioni di euro le risorse per realizzare la prima fase di adeguamento delle infrastrutture nel Mezzogiorno.
«Bisogna cominciare a parlarne», sottolinea la Uil, «perché altrimenti l'adeguamento dei collegamenti tra l'Abruzzo, il resto del Paese e l'Europa Sud-Orientale rimangono visioni senza diventare politiche».

SI' ALLA FILOVIA

Per quanto riguarda la polemica sulla filovia Montesilvano-Pescara, la Uil è favorevole alla proposta. «Comprendiamo e rispettiamo le motivazioni di quanti, in buona fede, la osteggiano, ma pensiamo che siano prioritarie le esigenze di mobilità tra la prima e la quinta città d'Abruzzo».
L'attaccamento di un certo numero di cittadini alla “Strada Parco” è sicuramente alimentata anche dalla carenza di aree verdi, percorsi per passeggiate e luoghi per lo sport e i giochi dei bambini, gravissima responsabilità di amministratori che, come nel caso di Montesilvano, gestiscono una crescita urbanistica di proporzioni abnormi senza riuscire a compensarla almeno parzialmente con la creazione di strutture e spazi per il tempo libero e le attività all'aria aperta, politici che non possono pensare di rifarsi un'immagine “verde” scoprendosi intransigenti sulla Strada Parco.
«La metropolitana di superficie può essere una risposta al traffico pendolare di ingresso nell'area», sottolinea Campo, « mentre la filovia deve servire alla mobilità entro l'area: le due soluzioni non vanno messe in alternativa, sono necessarie entrambe e hanno funzioni diverse».

D'ALFONSO: «VOGLIAMO ALTO PROFILO INNOVATIVO»

Anche il Comune di Pescara si schiera al fianco della filovia e chiede che siano rispettato tutti i termini previsti nel bando. « Vogliamo una soluzione dall'elevato profilo innovativo ed ecocompatibile di trasporto pubblico collettivo veloce, così da non compromettere irrimediabilmente l'utilizzo del sedime della strada parco da parte delle famiglie».
Questo vuol dire nessun palo, nessuna installazione ingombrante, nessun elemento che determini «elementi di impatto visivo, estetico ed ambientale».
Il lavoro non sarà facile anche perché bisognerà mettere d'accordo uno stesso assessorato regionale con due differenti città

MARGHERITA: «SOSPENDERE L'APPALTO»

Una mozione urgente sulla filovia della strada parco firmata da Aurelio Giammoretti, presidente del gruppo consiliare della Margherita in Provincia.
Nel documento si chiede alla Regione Abruzzo (socio di maggioranza della Gtm), di sospendere l'appalto della filovia. «Una volta ottenuta la sospensione», sottolinea Giammorretti «si potranno adottare scelte condivise, anche alla luce dei nuovi impianti di trasporto meno invasivi, sul tracciato».
Un invito viene rivolto anche ai parlamentari abruzzesi: «occorre modificare la legge 211/92 per consentire il trasferimento del finanziamento concesso a sistemi più avanzati e meno invasivi».

13/06/2006 9.54