Sua Sanità Mazzocca espone il piano al ministro Turco. Si incrociano le dita

Alessandro Biancardi

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Sua Sanità Mazzocca espone il piano al ministro Turco. Si incrociano le dita
 AGGIORNAMENTO (15.05) ABRUZZO. L’incontro è previsto nel pomeriggio. Intanto appare certa la riduzione delle Asl da 6 a 4. Ecco nel dettaglio le previsioni di risparmio secondo l’assessore alla sanità Bernardo Mazzocca.
«Una riduzione del 13% dei ricoveri ordinari e di quelli in day hospital medico, con conseguente abbattimento del tasso di ospedalizzazione dal 249 al 220 per mille ed un risparmio di spesa di circa 84 milioni di euro (di cui 16 milioni nel privato)».
La previsione è contenuta nel disegno di legge regionale “provvedimenti urgenti in materia di sanità e contenimento della spesa”, approvato dalla Giunta regionale nella seduta del 22 maggio 2006, e che domani verrà esaminato dalla competente commissione consiliare, e licenziato dall'Aula nella seduta di martedì prossimo.
A questo si potrebbe aggiungere un ulteriore abbattimento di spesa compreso tra i 19 milioni di euro ed i 39 milioni di euro che potrebbe derivare dalla riduzione del 5-10% della spesa per l'acquisto dei beni e servizi.
A ciò si aggiungerebbero, sempre secondo le stime fatte dalla giunta regionale, i risparmi sulla spesa farmaceutica conseguenza di una precedente delibera che prevede la dispensazione diretta dei farmaci costosi e di incentivazione dell'uso dei farmaci generici.
A tali economie si aggiungeranno quelle derivanti successivamente dalla necessaria rideterminazione dei posti letto, entro i parametri previsti dalla vigente normativa, in numero di 4,5 per mille abitanti, con conseguente taglio rispetto all'attuale dotazione di circa 1000 posti letto.
Tale riduzione, già prevista dal citato disegno di legge regionale, troverebbe concretizzazione nel redigendo Piano Sanitario Regionale.
Sono queste tutte le indicazioni che oggi l'assessore Mazzocca esporrà nell'incontro con il ministro, Livia Turco.
Ieri, invece, in un vertice con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl, che si è tenuto a Pescara, la manovra è stata illustrata dallo stesso presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, dall'assessore alla Sanità, dal direttore dell'Agenzia sanitaria regionale, Francesco di Stanislao, alla presenza degli assessori Betti Mura, Fernando Fabbiani e Marco Verticelli.
Durante l'incontro Del Turco ha ribadito la volontà di voler ridurre il numero delle Asl da sei a quattro.
«Già stamattina - ha dichiarato il presidente Del Turco - potremo conoscere con maggiore precisione gli orientamenti politici del governo nazionale».
«Noi siamo fermamente intenzionati a porre rimedio alla disastrosa eredità sanitaria e a chiedere a Roma, oltre che la valutazione della nostra proposta, che ci venga riconosciuta la possibilità di applicare criteri equivalenti a quelli chiesti all'Unione europea dall'Italia per il rientro nei parametri Pil/debito pubblico».
L'assessore Mazzocca ha ricordato ai sindacati le iniziative adottate negli ultimi mesi, insistendo però sullo stato attuale.
Trentaquattro presidi ospedalieri, di cui ventidue pubblici e dodici privati; 6.800 posti letto; 11.000 addetti di cui 3.000 medici. E poi un costo giornaliero per il ricovero in ospedale che va dai 700 agli 800 euro, a fronte di un costo in day hospital di circa la metà e nella riabilitazione di circa un terzo. L'Assessore ha annoverato tra le misure già varate i provvedimenti urgenti sulla razionalizzazione della spesa farmaceutica, con particolare riferimento alla distribuzione diretta ed all'uso dei generici, e sull'appropriatezza dei ricoveri, la seconda cartolarizzazione dei debiti delle Asl, l'attivazione dell'Agenzia sanitaria regionale, la centralizzazione degli acquisti e della tesoreria unica, il monitoraggio economico - finanziario.
«Ora siamo alla fine di questo percorso - ha evidenziato Mazzocca - e ci attendono le scelte ineludibili».
Il presidente Del Turco che ha parlato di «apertura di una grande questione politica sul tema della sanità», ha chiesto ai sindacati una «presa di posizione».
«Diamo al vostro giudizio ed al vostro ruolo un grande peso e vi chiedo di esercitarlo tutto, nel rispetto della vostra autonomia».
E le organizzazioni sindacali non hanno fatto mancare la loro risposta. Da una parte hanno mostrato sostanziale adesione alle misure strutturali, dall'altra, però, hanno chiesto una accelerazione dell'efficacia delle misure previste, segnatamente nelle decisioni che riguardano la riconversione dei posti letto.

07/06/2006 12.51

IL NO DELLA UI ABRUZZO

Lo shock del 1° giugno, con l'Abruzzo inserito nel gruppo delle regioni senza strategia di copertura del disavanzo sanitario, con conseguente prospettiva di aumento di IRPEF per i propri cittadini ed IRAP per le proprie imprese, era un evento prevedibile essendo la scadenza nota.
Un NO secco da parte della Uil Abruzzo arriva oggi agli aumenti automatici dell'IRE regionale (+0,5%, pari a quasi 84 euro medi pro-capite per i lavoratori dipendenti abruzzesi e 32,5 euro medi pro-capite per i pensionati abruzzesi) e dell'IRAP (+1%).
L'Abruzzo era già nel gruppo di testa a livello nazionale per i tributi diversi da IRE ed IRAP a causa dell'aumento del bollo auto deciso nella scorsa legislatura, ora entrerebbe nel novero delle regioni più costose anche per quanto riguarda IRE ed IRAP.
Una situazione secondo il sindacato inaccettabile.
«La scossa subita», spiega il segretario regionale Roberto Campo, «può e deve essere finalmente l'occasione per cambiare passo, mettendo mano alle riforme ed evitando categoricamente il sovrappiù di tasse».
Secondo Campo sulla sanità in questi mesi ci sarebbero state alcune realizzazioni positive, dall'istituzione dell'Agenzia Sanitaria Regionale alla preparazione del disegno di legge regionale sull'appropriatezza delle prestazioni.
«Ma si sono anche palesati limiti», spiega Campo, «nodi non sciolti (numero della ASL, aziendalizzazioni, nuova rete ospedaliera, riconversioni dei piccoli ospedali, intreccio con il sociale, potenziamento della medicina sul territorio) e incoerenze (la vicenda degli accreditamenti pro-Villa Letizia, estemporanei rispetto alla concertazione e alla programmazione). Nell'incontro di ieri con la Giunta Regionale, è stata presentata una duplice risposta ai problemi annosi del sistema sanitario regionale e alla “punizione”, da scongiurare, dell'aumento delle tasse, che oggi verrà sottoposta al Governo:
- l'immediata operatività del pacchetto di misure già pronte, condivise dal sindacato, per realizzare da subito risparmi consistenti;
- l'accelerazione delle riforme strutturali, all'insegna dello slogan “nulla chiude, tutto cambia”, enunciato che condividiamo, ma attendiamo di conoscere la proposta per esprimere giudizi di merito».

Per quanto riguarda la rete ospedaliera, la Uil ha insistito anche nell'incontro affinché il taglio dei posti letto per rientrare nel parametro del 4,5 per 1.000 abitanti non avvenga solo in base alle risultanze delle ispezioni sull'attuale effettivo utilizzo dei posti letto.

07/06/2006 15.04