Carlo Toto: «Del Turco parla a sproposito e al limite della diffamazione»

Alessandro Biancardi

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Carlo Toto: «Del Turco parla a sproposito e al limite della diffamazione»
ABRUZZO. Il Presidente di Strada dei Parchi s.p.a., Carlo Toto, replica alle dichiarazioni del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco. LE ESTERNAZIONI DI DEL TURCO: 1 2 3 IL DOSSIER DI AUTOSTRADA DEI PARCHI CON I NUMERI
Da alcuni mesi è il tema preferito del presidente Del Turco che appena può parla di autostrade, e di solito non sono elogi. E' successo molte volte e partendo da argomenti anche apparentemente distanti. Ma quello dell'attacco al corregionale Carlo Toto, l'imprenditore titolare oltre che di Airone anche di Strada Parchi spa che gestisce la A24 e la A25, sembra essere diventato un leit motiv.
Questa volta però Toto ha deciso di rispondere mentre nelle stanze della direzione della società pare non siano mancati commenti duri verso la giunta regionale.
«Con le sue dichiarazioni sul presunto “regalo di stato”, circa l'affidamento della concessione delle autostrade A24 ed A25, tanto sorprendenti quanto inquietanti, il presidente della Regione si astrae dalla realtà dei fatti», spiega Carlo Toto, «non si può ignorare che la concessione è stata affidata a seguito di una procedura pubblica di gara, bandita nel rispetto della normativa comunitaria ed aperta alla partecipazione di imprese italiane ed europee».
L'Ati- Autostrade s.p.a. e Toto s.p.a. (che in seguito ha dato luogo all'attuale Strada dei Parchi s.p.a.) si è aggiudicata la concessione per aver presentato in gara evidentemente la migliore offerta.
«Questa offerta», continua Toto, «è stata valutata su dati obiettivi ed incontrovertibili».
Tra le condizioni anche gli aumenti delle tariffe che per gli altri concorrenti sarebbero scattati subito prevedendo un aumento del 60 e dell'85,50 %.
L'offerta migliore invece ha visto un aumento programmato di 50% in tre anni, secondo i dati forniti dalla Società Autostrade.
«In presenza di tali dati incontrovertibili», spiega il presidente Toto,«viene da chiedersi dove siano i “regali di stato” e la "voracità famelica degli imprenditori”. Le imprudenti affermazioni del presidente Del Turco vengono facilmente smentite dai fatti. In seguito all'esito della gara lo Stato, attraverso l'Anas, ha affidato la gestione delle Autostrade A24 e A25 per 28 anni, a fronte di un corrispettivo di circa 750.000.000 euro (pari a 1.450 miliardi delle vecchie lire). Tale affidamento prevede l'obbligo per la Concessionaria di farsi carico di lavori di ammodernamento e completamento per 300 milioni di euro e di lavori di manutenzione per 730.000.000 di euro, oltre che di subentrare nelle obbligazioni di svariate decine di milioni di euro che l'Anas aveva in essere, assicurando, infine, il mantenimento dei livelli occupazionali».
Dati e cifre già ampiamente illustrati in una conferenza stampa di qualche mese fa con la quale l'imprenditore abruzzese sperava di mettere fine agli attacchi continui.

«Nonostante tutto questo», precisa ancora Toto, «in occasione dell'incontro promosso dallo stesso Del Turco, tenutosi circa due mesi fa presso la Regione Lazio alla presenza del presidente Marrazzo, i vertici di Strada dei Parchi s.p.a. hanno dato la loro disponibilità a valutare possibili agevolazioni a vantaggio degli utenti, con particolare riguardo verso i pendolari. Ciò sarebbe stato però possibile solo con il coinvolgimento dell'Ente Concedente Anas. I presidenti Del Turco e Marrazzo, anche con dichiarazioni a mezzo stampa, affermarono la loro soddisfazione per questa apertura e si impegnarono a promuovere un secondo incontro con la partecipazione dell'Ente Concedente. Nulla da allora si è più saputo. Allo stato attuale», conclude, «non si comprende cosa dovrebbe fare di più questo gruppo imprenditoriale, che si è legittimamente aggiudicato l'appalto europeo, con veri e concreti benefici per lo Stato, per non sentirsi accusato così ingiustamente dal Presidente Del Turco, per giunta con affermazioni al limite della diffamazione. Evidentemente, per il presidente Del Turco fatti e cifre non hanno alcun senso».

05/06/2006 8.00