Wwf: «difendere i siti di interesse da cacciatori e speculatori»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. In occasione del primo incontro del neo Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, con gli Assessori regionali all’Ambiente (e dunque anche con l’abruzzese Franco Caramanico), il Capogruppo regionale abruzzese dei Verdi, Walter Caporale, ha inviato una lettera al neo Ministro.
I Siti di Interesse Comunitario e le Zone di Protezione Speciale per gli uccelli sono oggi aree protette e per questo sono sottoposte ai vincoli derivanti dalla Legge Quadro sulle Aree Protette 394/91.
Per l'ambiente italiano e abruzzese una notizia che è difficile non ritenere storica sulla quale è sceso uno strano, gravissimo e preoccupante silenzio, perché forse alcuni temono le reazioni di chi vorrebbe continuare a realizzare attività impattanti sull'ambiente in queste aree. Interessi di parte, come quelli di cacciatori e cementificatori, che nulla hanno a che vedere con l'interesse collettivo di mantenere inalterata la biodiversità italiana.
«Nel fare gli auguri al nostro segretario nazionale per la nomina a Ministro dell'Ambiente», dichiara Walter Caporale, Capogruppo regionale dei Verdi «ho voluto approfittare del primo incontro di Pecoraro Scanio con gli Assessori regionali all'Ambiente, per invitarlo a proseguire nell'opera di tutela dei Siti di Interesse Comunitario (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), assoggettate ai vincoli derivanti dalla Legge Quadro 394 sulle Aree Protette».
Tra queste aree, in Abruzzo rientrano i Monti Simbruini-Ernici e la Valle Subequana: decine di migliaia di ettari di elevatissimo valore ambientale, chiusi alla caccia e alle attività dannose per l'ambiente.
Dopo i vani tentativi dell'ex Ministro dell'Ambiente Matteoli di annullare con un Decreto Ministeriale la validità della tutela di queste aree protette - equiparate, in base ad una decisione pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 1996, alle aree protette -, decreto la cui validità è stata sospesa per ben tre volte dal Consiglio di Stato, ora ci sarebbe il rischio che qualche regione voglia proporre soluzioni «poco chiare» al Ministro dell'Ambiente.
«Qualcuno», continua Caporale, «insomma, vorrebbe riproporre un decreto truffa pro-cacciatori e pro-cementificatori per cancellare queste aree protette, in Abruzzo come nel resto d'Italia, nonostante le diverse bocciature del Consiglio di Stato».
«Questa decisione», dichiara dal canto suo Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo, «dovrebbe essere festeggiata e difesa in un Paese, come l'Italia, dove la tutela dell'ambiente è spesso considerato come un fattore negativo e non occasione di crescita sociale e civile. Nella patria dei condoni e della caccia deregolamentata, delle 80 procedure d'infrazione dell'Unione Europea sull'inapplicazione delle normative sull'ambiente, degli ecomostri e delle alluvioni, ci aspettiamo da parte dell'Assessorato all'Ambiente della Regione e del nuovo ministro dell'Ambiente una strenua difesa di queste nuove aree protette. Sappiamo che le Regioni», aggiunge, «devono incontrarsi domani al Ministero dell'Ambiente per capire come gestire questa situazione. Una precedente decisione, che praticamente toglieva ogni vincolo per queste aree, è già stata bocciata una volta. Ora hanno l'occasione per cambiare strada e dimostrare che le tante dichiarazioni a favore dell'ambiente si trasformino in atti reali, dando forme di tutela stringenti e scientificamente fondate a queste aree di elevatissimo valore ambientale».
Il WWF ha chiesto all'Assessorato Regionale alle Aree Protette di esprimere una posizione favorevole ad un'attenta tutela di SIC e ZPS. Per specie di elevatissimo valore conservazionistico, quali ad esempio, l'Orso bruno, il Lupo, la Coturnice, l'Aquila reale è difficile sostenere l'assenza di impatto da attività quali la caccia, anche solo per il disturbo che arreca in periodi estremamente sensibili come l'autunno e l'inverno. Bisogna invece discutere sulla concreta applicazione dei vincoli ora vigenti su queste zone, al fine di garantire la sopravvivenza di specie animali e vegetali rarissime.


29/05/2006 12.33