La Regione si prepara per l'emergenza incendi

Alessandro Biancardi

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Su proposta dell'assessore alla protezione civile, Tommaso Ginoble, la giunta regionale ha dichiarato, per l' anno 2006, lo stato di «grave pericolosità di incendi boschivi» dal 15 giugno al 30 settembre 2006, per tutte le superfici boscate del territorio regionale.

Su proposta dell'assessore alla protezione civile, Tommaso Ginoble, la giunta regionale ha dichiarato, per l' anno 2006, lo stato di «grave pericolosità di incendi boschivi» dal 15 giugno al 30 settembre 2006, per tutte le superfici boscate del territorio regionale.


Durante tale periodo saranno vigenti i seguenti divieti: Accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio.
Ai conduttori di autovetture munite di marmitte catalitiche di parcheggiare sui prati o nei boschi. Nelle discariche pubbliche o private è fatto obbligo di procedere alla sistematica ricopertura dei rifiuti con materiale inerte; nell'ambito delle suddette discariche è vietata la combustione dei rifiuti quali metodi di eliminazione degli stessi; eventuali incendi che dovessero comunque insorgere dovranno essere immediatamente spenti dal gestore della discarica. Entro il limite di 200 metri dall'estremo margine del bosco è, in ogni caso, vietata dal 15 giugno al 30 settembre 2006 l'accensione di fuochi, nonché gettare dai veicoli in movimento fiammiferi, sigari o sigarette accese. Il provvedimento approvato ieri, richiama anche le disposizioni contenute nel testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza, con la precisazione che, fermo rimanendo il divieto di bruciare le stoppie prima della data del 15 agosto 2006, o altre date stabilite eventualmente da regolamenti locali, l'abbruciamento delle stoppie non potrà, in ogni caso, interessate il limite inferiore di 200 metri di distanza dai boschi. L'assessore Ginoble ha ricordato che «le prescritte sanzioni amministrative a carico dei trasgressori vanno da un minimo a € 51,00 e nel massimo a € 516,00 e saranno elevate dalle forze dell'ordine».
L'assessore alla protezione civile ha spiegato che il piano AIB (Antincendio boschivo) prevede l'impiego di personale e mezzi appartenenti al Corpo forestale dello stato, al Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e alle organizzazioni di volontariato di protezione civile e che per tutto il periodo saranno attivi i numeri verdi 800-861016 ed 800-860146, ai quali i cittadini potranno segnalare eventuali principi di incendi e qualsiasi stato di pericolo.
Nella lotta agli incendi boschivi, oltre al personale di terra, parteciperanno anche i mezzi aerei messi a disposizione dal Dipartimento nazionale di protezione civile, nonché un elicottero appositamente attrezzato messo a disposizione dalla Regione Abruzzo.

23/05/2006 11.23