Innovazione e ricerca: ora un tavolo regionale operativo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Roberto Campo (Uil) «Dare seguito al Protocollo nazionale».
La 1° Conferenza sulle strategie per la ricerca e l'innovazione in Abruzzo, svoltasi all'Aquila è stata ricca di spunti e informazione e ha avuto il sostanziale apprezzamento delle organizzazioni sindacali. «Al dibattito della conferenza deve seguire un confronto operativo», ha dichiara Roberto Campo della Uil.
«Serve un patto», sostiene anche il segretario della Cisl, Gianni Tiburzi, «che per noi favorisca la ricerca aziendale, in quanto migliorativa della competitività delle imprese, e la ricerca orizzontale, in quanto capace di valorizzare le sinergie e creare l'ambiente ottimale per le pmi».
Per Tiburzi, inoltre, c'è l'esigenza di intervenire con urgenza sulla questione, giacché «è in atto una rischiosissima competizione tra pubblico e privato sul tema della formazione».
Per Roberto Campo della Uil «il naturale sbocco della conferenza è l'apertura di un tavolo con la Giunta regionale e la definizione di una legge regionale, quindi di un confronto sulle risorse che la Regione può stanziare per la ricerca».
Per Campo si deve anche recuperare lo spirito del protocollo sottoscritto nel 2005 tra Confindustria e sindacati nazionali sui temi in argomento. «Il confronto», sottolinea il segretario, «deve essere ampio come lo hanno immaginato le Regioni e le parti sociali firmatarie del Protocollo sopra ricordato e coinvolgere tutti i soggetti interessati. Tra questi, è fondamentale il ruolo dell'impresa. La piccola, favorendo forme consortili di approccio alla ricerca e all'innovazione, e la grande, evitando di riproporre ancora una volta la stantia contrapposizione tra piccoli e grandi».
Il confronto operativo su innovazione e ricerca ne chiama altri: quello sul bilancio, «che ci auguriamo cominci quanto prima»; quello sulla legge-quadro per le attività produttive e sui grandi gruppi, «che avrebbe dovuto prendere il via lo scorso gennaio»; quello sulla riforma della pubblica amministrazione, «che anche alla Conferenza è emerso come momento cruciale».
Da Gianni Di Cesare della Cgil arriva la proposta di invertire il percorso.
«La Giunta regionale proponga uno strumento legislativo ed un piano regionale per la ricerca - ha detto - e successivamente apra un tavolo di confronto. Sempre per Di Cesare, connesso al destino dell'innovazione è anche il tema della tutela del lavoro dei ricercatori e chiede che si applichi quanto stabilito dalla Carta europea dei ricercatori e codice di condotta per l'assunzione dei ricercatori".


LA CONFERENZA 


22/05/2006 12.29