La Regione oggi possiede 1200 ettari di bosco in più

Alessandro Biancardi

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La Regione ha acquisito 1200 ettari di terreno, ex Cassa per il mezzogiorno, che comprendono 14 comuni per lo più in territorio marsicano ( Trasacco, Magliano, Scurcola, Luco dei Marsi, Bussi, Collelongo, Massa d'Albe, Gioia, Lecce nei Marsi, Avezzano, Atessa, Corfinio, Pescina, Navelli), destinati a un riuso funzionale del terreno.
Questa mattina, all'Aquila, a palazzo Silone, sede della Regione, la firma della convenzione cui hanno partecipato l'assessore regionale Marco Verticelli, il commissario liquidatore della società Lamfor, Riccardo Taddei e il dirigente del servizio Foreste, Lorenzo Potena.
Si tratta di rimboschimenti realizzati dalla società Lamfor nell'ambito del progetto speciale n.24 della Cassa per il Mezzogiorno.
«L'atto che stiamo firmando», ha commentato l'assessore Verticelli, «s'inserisce in un felice momento dell'attività legislativa della Regione. E' in corso, infatti, una profonda riforma del settore forestale che presenterò a breve in consiglio regionale mentre è in fase di ultimazione il nuovo Piano di sviluppo rurale che trae origine dalla nuova programmazione dei fondi strutturali 2007/2013 dell'Unione Europea. Si tratta», ha proseguito, «di boschi che assolvono funzioni importantissime come la difesa del suolo, la fissazione dell'anidride carbonica e la riduzione dell'effetto serra. La Regione, quindi, potrà recuperare questi rimboschimenti e gestirli in maniera efficiente. L'obiettivo è quello di 'rinaturalizzare' questi impianti, portandoli gradualmente a una situazione, il più possibile vicina a quella naturale, con interventi colturali costanti e programmati nel tempo. Penso, per esempio, anche al materiale che si potrà ricavare dalle operazioni colturali che dovranno essere attuate e alla sua possibile utilizzazione ai fini energetici: la quantità di biomassa ricavabile è certamente considerevole e per il nostro territorio si tratta di una delle fonti di energia alternativa e rinnovabile più interessanti».
Per la Regione, dunque, è una sfida importante con uno sforzo di programmazione non indifferente da attuarsi in sintonia con le comunità locali, Comuni in primo luogo.
18/05/2006 14.08