Pediatria. «Nuovi servizi concreti grazie all’accordo integrativo»

Alessandro Biancardi

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Via libera all'accordo integrativo regionale della Pediatria di famiglia con la Regione Abruzzo e i sindacati di categoria maggiormente rappresentativi.
Lo rende noto l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, che stamane a Pescara ha partecipato direttamente alla chiusura dell'intesa come fase decentrata del contratto nazionale.
«L'assistenza pediatrica territoriale - ha spiegato Mazzocca al termine dell'incontro - subisce attraverso questo accordo integrativo un salto di qualità tale da porre all'avanguardia la nostra regione rispetto ad una serie di servizi che inizieranno ad essere offerti ai piccoli utenti ed ai loro genitori in maniera concreta e diffusa su tutto il territorio della regione».
L'accordo integrativo sottoscritto oggi, che si aggiunge a quelli già sottoscritti per le altre categorie di medici e che pone l'Abruzzo l'unica regione in Italia che sta rispettando i tempi imposti dal Governo, si basa su sei punti centrali: la prevenzione, che prevede la possibilità dell'offerta vaccinale negli studi del pediatra; il miglioramento delle qualità delle cure, con l'informatizzazione degli studi medici e con la realizzazione di una Carta dei servizi pediatrici quale strumenti di comunicazione.
Nell'accordo è stato inoltre inserita la cosiddetta "continuità assistenziale" che rappresenta un complesso di istituti attraverso i quali il piccolo paziente ha la possibilità di trovare un riferimento professionale 24 ore su 24.
Il quarto punto dell'accordo prevede la garanzia dell'assistenza domiciliare integrata per una lunga serie di patologie croniche. Per quanto riguarda gli aspetti normativi inseriti nella contrattazione decentrata, spicca il numero massimo di scelte fino a 1180 assistiti per ogni pediatra, che a sua volta dovrà garantire, in base al numero degli assistiti, una presenza ambulatoriale.
Infine, anche per questo accordo la Regione Abruzzo ha conservato l'incentivo per quei medici pediatri che operano nelle aree interne e montane con popolazione ridotta.
10/05/2006 15.02