«Puntare tutto sul termalismo». Ecco cosa siamo riusciti a fare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Le Terme: una realtà presente, ancora poco conosciuta su cui l’assessorato alle attività produttive ha deciso di puntare non senza passi falsi e scelte dubbie. Si spendono soldi pubblici per creare volantini pubblicitari con indirizzi sbagliati e siti internet informativi che farebbero impallidire e scappare qualunque turista ben intenzionato.

ABRUZZO. Le Terme: una realtà presente, ancora poco conosciuta su cui l'assessorato alle attività produttive ha deciso di puntare non senza passi falsi e scelte dubbie.
Si spendono soldi pubblici per creare volantini pubblicitari con indirizzi sbagliati e siti internet informativi che farebbero impallidire e scappare qualunque turista ben intenzionato.



«E' vero che la nostra regione non è ancora considerata a vocazione termale, ma il rilancio di questo settore è un nostro obiettivo». Parola di Valentina Bianchi, assessore alle attività produttive che scommette su una regione che offra «non solo mare e montagna», ma anche «salute e benessere».

LE POTENZIALITA'
«Il settore», assicura l'assessore, «non ha solo grandi potenzialità per l'economia regionale, ma è un'opportunità di rilancio di tutto il sistema Abruzzo, sul mercato regionale ed estero».
Che il termalismo funzioni e si stia espandendo è alla luce del giorno. Le terme hanno perso quel carattere prettamente terapeutico di un tempo e si sono trasformate in una vera e propria vacanza, alternativa a villaggi turistici, dedicata al completo benessere psicofisico.
Al momento l'Abruzzo è ancora indietro, soprattutto «per un problema di strutture e comunicazione», come chiarisce Bianchi, «ma qualcosa», assicura, «si sta muovendo».
Sono tuttavia molti i progetti che mirano a colmare questo gap infrastrutturale.

LE INIZIATIVE
La prima mossa era quella di farsi conoscere e così l'assessorato ha promosso il progetto «Anima e Corpo»: un workshop indirizzato ai giornalisti della stampa specializzata, nazionale ed estera (tra le testate invitate Frankufurter Runschau, La Faz, Die Welt, Die Welt Am Sonntag, Going Places, Express & Star, Donna Moderna, Tu, Vie del Gusto, Voyager).
I giornalisti ospitati per 4 giorni dalla Regione hanno apprezzato cure e trattamenti e ci si aspetta almeno che adesso comincino a parlarne bene.
Ma quello che è stato mostrato non si fermava ai servizi termali.
«Abbiamo cercato di creare sistema», spiega Valentina Santomo, «facendo conoscere anche le bellezze naturalistiche del territorio interno, eremi, borghi e centri storici senza tralasciare i piaceri della tavola abruzzese».
Sempre per rilanciare il distretto termale abruzzese è stata sviluppata «una forte azione di mailing», ovvero 30 mila lettere spedite a «nominativi mirati, reperiti sul territorio nazionale» accompagnate da una brochure.
Iniziativa lodevole che non nasconde però qualche errore grossolano e di approssimazione che rischia di vanificare proprio gli effetti sperati.
Nella brochure, infatti, campeggiano un sito internet sbagliato (quello del comune di Popoli) e un altro che forse non meritava tanta attenzione.
Il secondo in questione www.promoterme.it, è un portale che ha sicuramente ancora molta strada da fare e che probabilmente non dà proprio una bella impressione di quello che offre la regione in materia di Terme.
Un sito che nonostante sia realizzato da «validi e preparati analisti aziendali, ingegneri nonché tecnici» della Ideazione Srl http://www.ideazione-srl.it/attivita.htm di Chieti, non mostra le «potenzialità abruzzesi», su cui insiste l'assessore Bianchi. Insomma informazioni carenti.
Come dire proviamo a depistarvi su Popoli fornendovi un indirizzo sbagliato ma se proprio volete saperne di più vi segnaliamo un sito dove… rimanere con tutti i propri dubbi e le proprie domande.
Storie di misteri e progetti finanziati con soldi pubblici.

LE OFFERTE DELL'ABRUZZO
Ma cosa offre realmente la regione?
I comuni interessati dal turismo termale sono principalmente quattro: Popoli, Caramanico, Raiano e Canistro, «ognuno con le sue specializzazioni e risorse», assicura l'assessore

CARAMANICO (IL SITO www.termedicaramanico.it)
Qui l'impiego a scopo economico delle acque termali risale agli inizi del secolo scorso. Una ditta della Lombardia ne ottiene la concessione e realizza il primo vero stabilimento denominato “La Salute”.
Le acque della fonte termale sono sulfuree e salsobromoiodiche, efficaci nella cura di svariate patologie.
Lo stabilimento di Caramanico è il più famoso e antico d'Abruzzo. Ci sono tre sorgenti le cui caratteristiche le rendono specifiche per diversi tipi di utilizzo. Presente anche il complesso Le Reserve, un'oasi per la cura del corpo e dello spirito, specializzata in trattamenti classici e innovativi, incluse le moderne pratiche di ispirazione orientale.
Tra i servizio offerti le terapie inalatorie, la fangoterapia, la nalneoterapia, l'irrigazione, la bibita, la massoterapia e la fisiochinesiterapia e riabilitazione.

POPOLI (IL SITO www.termedipopoli.it)
Tra le molti sorgenti della zona, le più importanti sono quelle della località De Contra, dove lo storico stabilimento termale, inaugurato nel 1885, è stato distrutto nell'ultimo conflitto mondiale.
Il nuovo edificio delle terme è stato ricostruito a poche centinaia di metri di distanza, in uno scenario naturale molto suggestivo.
Le acque sono indicate per la cura di numerose patologie in ambito artroreumatologico e pneumologico e a Popoli la stagione termale dura tutto l'anno con cure per le malattie artroreumatiche, quelle delle vie respiratorie e di pertinenza otorinolaringoiatrica.
Il periodo di cura, perchè possa arrecare un consistente beneficio, deve avere normalmente una durata di almeno 12-15 giorni.
Le acque sono indicate anche per i processi di riabilitazione con particolare riferimento alle terapie per lo sport. Inoltre dalle fonti di Popoli viene imbottigliata l'acqua San Benedetto.

RAIANO (LA
SCHEDA
)
Raiano è considerata invece il nome nuovo del turismo termale. Gli scavi archeologici effettuati negli ultimi anni hanno dimostrato come le acque termali della sorgente La Solfa fossero utilizzate già in epoca romana. Il nuovo stabilimento termale di Raiano, inaugurato nell'estate del 1999, consente di utilizzare nel modo migliore, tramite fanghi, bagni, massaggi e immersioni, queste acque assai ricche di zolfo, particolarmente indicate per la cura della sordità rinogena.
Le acque sono sulfuree e vengono usate prevalentemente per cure idropiniche ed inalatorie efficaci nella terapia di malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, cardiovascolari, dell'apparato urinario, del ricambio, dell'apparato gastroenterico, reumatiche, dermatologiche. Le acque vengono utilizzate in trattamenti come fanghi, bagni, massaggi e immersioni.

CANISTRO
Lungo la Valle del Liri ci sono Canistro superiore e Canistro inferiore, attraversato da due fiumi: il Rio Sparto e il fiume Liri. Dalle due sorgenti viene imbottigliata anche la famosa acqua Santa Croce. In località Sponga invece si trovano le sorgenti del Rio Sparto, caratterizzate da numerose cascate. L'acqua, oligominerale fredda (9,5°C), contiene calcio, cloro e magnesio; ha proprietà diuretiche e disintossicanti e, usata come bibita, dà buoni risultati nella cura di calcolosi e di altre affezioni degli apparati vascolare, digerente, urinario e del ricambio. I trattamenti praticabili sono prevalentemente idropinici

Alessandra Lotti 09/05/2006 14.47