Le donne tra famiglia e lavoro: risolve i problemi una iniziativa della Regione

Alessandro Biancardi

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Sarà attivata una cabina di regia regionale per conciliare i tempi delle donne e della famiglia con il lavoro.
L'iniziativa, che nasce con due obiettivi primari, il coordinamento tra gli enti e la diffusione della cultura della conciliazione, sarà composta da Abruzzo lavoro, dagli assessorati alle Attività produttive, al Sociale, ai Trasporti e alla Formazione nonché dagli enti locali.
«Ci attrezziamo per creare una vera cultura delle pari opportunità e per dare vigore ad una economia che abbia il senso del rispetto della persona, della diversità di genere e della qualità della vita. Inoltre - ha spiegato l'assessore Valentina Bianchi - dobbiamo favorire il ricorso ai benefici dell'art. 9 della legge nazionale 53/2000. La cabina di regia - ha concluso- avrà anche il compito di sensibilizzare i consulenti di azienda per spronare le imprese a far ricorso a queste misure».
Se Regione Abruzzo ha realizzato il progetto conciliazione nell'ambito dei fondi Por Abruzzo 2000-2006, Multimisura A1/E1, la legge nazionale ha stanziato 20 milioni di euro in favore di chi applichi accordi contrattuali per le azioni positive in tema di flessibilità; il 50 per cento destinato alle aziende fino a 50 dipendenti.
L'art. 9 della legge 53/2000 prevede, in particolare, il sostegno a progetti che consentano alle lavoratrici madri o al lavoratore padre, anche quando uno dei due sia lavoratore autonomo, ovvero quando abbiano in affidamento o in adozione un minore, di usufrire di particolari forme di flessibilità degli orari e dell'organizzazione del lavoro, tra cui il part-time reversibile, il telelavoro e il lavoro a domicilio, l'orario flessibile in entrata ed in uscita, la banca delle ore, la flessibilità su turni, l'orario concentrato, con priorità per i genitori che abbiano bambini fino ad otto anni di età o fino a 12 anni, in caso di affidamento o di adozione.
Inoltre è possibile finanziare programmi di formazione per il reinserimento dei lavoratori dopo il periodo di congedo; e progetti che consentano la sostituzione del titolare di impresa o del lavoratore autonomo, che benefici del periodo di astensione obbligatorio e dei congedi parentali, con altro imprenditore o lavoratore autonomo.

04/05/2006 14.28