Canoni spiaggia.Balneatori:«lotteremo fino alla morte», Paolini scrive a Scajola

Alessandro Biancardi

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Canoni spiaggia.Balneatori:«lotteremo fino alla morte», Paolini scrive a Scajola
AGGIORNAMENTO (14.05) PESCARA. Il coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo chiede un atto formale che assicuri il rinvio dell’aumento. Confcommercio annuncia: «rischiamo di perdere la ricchezza più importante della regione costiera». Balneatori sul piede di guerra.
«Un atto formale che assicuri il rinvio, almeno fino all'insediamento del nuovo Governo, dell'aumento dei canoni demaniali». È quanto richiesto dal coordinatore nazionale degli assessori regionali al Turismo, Enrico Paolini, in una lettera inviata al ministro delle Attività produttive, Claudio Scajola.
Paolini chiede espressamente un intervento di «massima urgenza» per una questione che «è rimasta insoluta» e che prevede l'aumento dei canoni demaniali pari al 300%.
Nella lettera il coordinatore nazionale, nonché assessore al Turismo della regione Abruzzo, aggiunge che «in queste ore sembrerebbe che l'Agenzia per il Demanio stia procedendo alla richiesta di adeguamento dei nuovi canoni. Se ciò avvenisse», sottolinea il coordinatore nazionale degli assessori al Turismo, «si aprirebbe un contenzioso forte e generalizzato nel Paese».
Paolini fa presente al ministro Scajola che «si sono trovate formule per rivedere e riesaminare una decisione importante per gli imprenditori interessati», da qui la richiesta di emanare un atto di rinvio.
Sulla delicata vicenda dei canoni demaniali, solo pochi giorni fa il coordinamento degli assessori regionali al Turismo aveva deciso di convocare a breve una riunione con gli assessori regionali competenti in materia di canoni demaniali per fissare, data l'urgenza della materia, una richiesta comune di intervento da presentare al Governo.

E intanto il Sib/Confcommercio, Sindacato Italiano Balneari, promette battaglia in merito all'annunciato aumento.
«Si tratta di un provvedimento sorprendente e sconcertante», affermano con forza i balneatori. A livello regionale il Sib Abruzzo è pronto a mobilitarsi «con tutte le forze per appoggiare la battaglia» e per scongiurare «l'iniquo aumento» per i quali «il 300% non è applicabile anche alla luce degli ultimi provvedimenti di proroga che prevedevano chiaramente l'obbligo di procedere ad una rideterminazione dei canoni secondo altri parametri. Rideterminare l'aumento dei canoni vuol dire individuare un nuovo metodo di calcolo che riesca a calare gradualmente gli aumenti anche tenendo conto delle diverse valenze turistiche dei litorali italiani. Lotteremo alla morte», continuano i balneatori sul piede di guerra, «per arrivare ad una soluzione che metta finalmente fine ad una vicenda che rischia di travolgere gran parte del turismo nazionale; nessuno potrà permettersi di destabilizzare il turismo balneare con inopportuni ed inspiegabili colpi di coda».
Il Vicepresidente Donato Torello, titolare dello stabilimento Onda Marina di Pescara dichiara, «Non capiamo veramente la ragione di un provvedimento di questo tipo che rischia di mettere in ginocchio il turismo balneare nell'imminenza della stagione estiva».
Un provvedimento che appare sconcertante «soprattutto in considerazione del fatto che durante l'ultima campagna elettorale entrambi gli schieramenti avevano decantato il turismo come carta vincente dello sviluppo economico del nostro Paese».
Torello spiega come «un eventuale aumento dei canoni del 300% vada nella direzione diametralmente opposta e rischi di mettere in ginocchio operatori ed utenti del mare in un periodo già contrassegnato da crisi economica».

Sulla questione interviene anche la Confcommercio che ritiene che un provvedimento del genere vada a penalizzare «sia i concessionari demaniali, gravandoli di un aumento sproporzionato e iniquo, ma anche l'utenza stessa che rischierebbe di pagare tariffe più elevate in un momento di grave crisi dei consumi. Ricordiamo», sottolinea Confcommercio Abruzzo, «che il settore balneare è un settore trainante di tutto il comparto turistico nazionale e che in particolare nella nostra regione i lidi hanno raggiunto livelli eccelsi a livello di servizi grazie alla capacità degli operatori ed ai notevoli investimenti di questi ultimi sulle proprie strutture. Crediamo che tale ricchezza, il fiore all'occhiello per tutta la regione, vada preservata».

27/04/2006 9.46

LA FIBA-CONFESERCENTI

La Giunta Nazionale della Federazione Italiana Balneari – Fiba Confesercenti, riunitasi a Roma, presenti i rappresentanti della fiba Abruzzo, preso atto della nota dell'Agenzia del Demanio sulla rivalutazione dei canoni di concessione demaniale, esprime la più grande preoccupazione rispetto a un provvedimento diretto al totale annientamento del turismo balneare italiano.
La dirigenza della Federazione, nel riservarsi una serie di iniziative di protesta democratica da attuarsi nel corso delle prossime giornate a livello nazionale e regionale , auspica un immediato intervento del Coordinamento Regionale degli Assessori al Demanio e Turismo che, facendo seguito a quanto già sottoscritto di recente sul blocco di richiesta dell'aumento del 300% dei canoni demaniali, chieda con fermezza la revoca immediata della circolare dell'Agenzia del Demanio in questione, in attesa della conseguente determinazione della Conferenza Stato – Regioni e dei relativi provvedimenti alternativi.
La Confesercenti Abruzzo e la Fiba Abruzzo , ringraziano l'Assessore regionale al turismo Enrico Paolini per il sostegno e l'impegno che in questi giorni sta dando alla categoria dei balneatori.
La Giunta Fiba prende atto che la Confesercenti ha già attivato la richiesta di un incontro con Romano Prodi, leader della futura compagine di Governo, per la definizione della specifica questione degli aumenti dei canoni demaniali.

27/04/2006 12.04