Nasce il Comitato per le problematiche delle cooperative sociali

Alessandro Biancardi

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PESCARA – Si è svolto stamane, presso la sede della Confcooperative Abruzzo, l'incontro con i membri delle associazioni cooperative regionali d'Abruzzo e i rappresentanti sindacali per discutere la nascita di un comitato misto paritetico.
A presiedere l'incontro Rosaria Nelli della “Federsolidarietà-Confcooperative”, Romeo Battistelli della “Ancst-lega Coop”, Bruno Lauducci della “Agci-Solidarietà”, Marcello Pasquarella della “Fisascat Cisl” e Biagio Celi della “Fps Cisl”.
Il 24 novembre scorso, le associazioni cooperative si sono incontrati con le parti sindacali regionali, per capire quale fosse il modo migliore per affrontare le problematiche riguardanti le cooperative sociali.
Spesso, tale realtà lavorativa, si trova a confrontarsi con un sistema normativo troppo fragile, determinato da bandi di concorsi e gare d'appalto che puntano al massimo ribasso, causando in questo modo, l'impossibilità, da parte delle cooperative, di attenersi alle regole stabilite dalle leggi vigenti.
Il comitato, quindi, nasce con lo scopo di verificare che tali normative siano rispettate e allo stesso tempo condivise da tutti, frapponendosi tra i vari enti (pubblici e privati), le associazioni sindacali e le varie cooperative.
Ciò permetterà anche di monitorare costantemente le condizioni di sviluppo delle cooperative, lo stato dei rapporti con le pubbliche amministrazioni in materia d'appalti e della loro gestione, lo stato di applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro e delle relazioni sindacali, la situazione del mercato del lavoro, l'andamento dell'occupazione nel settore e il bisogno di formazione professionale continua.
Il rispetto delle norme non significa solo porsi in maniera corretta nei confronti della legge ma offre, la giusta dignità al lavoratore, migliorando quindi, la vita del singolo cittadino. Le cooperative presenti sul territorio, iscritte all'albo regionale, sono 254 distribuite omogeneamente e riguardanti per lo più i servizi assistenziali.
Ed è proprio per questo motivo che, trattandosi di ambiti così delicati, bisogna istituire un osservatorio capace di controllare al meglio le giuste procedure che coinvolgono tali strutture lavorative. Se le gare d'appalto saranno elaborate secondo la legge a quel punto anche le cooperative potranno rispettare i termini di riferimento, offrendo un servizio decisamente migliore.
Ivan D'Alberto 26/04/2006 14.37