Dipendenti dell'Arssa a "ripetizione" a Bruxelles

Alessandro Biancardi

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Per la prima volta la Regione avvia un programma di formazione in politiche agricole comunitarie rivolto a circa 90 dirigenti e funzionari dell'assessorato all'Agricoltura e dell'Arssa, l'agenzia di sviluppo agricolo.
A presentarlo, questa mattina, a Pescara, nella sede di viale Bovio, l'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli, affiancato dal direttore generale dell'Arssa, Donatantonio De Falcis, dal direttore regionale dell'Agricoltura, Mario Pastore, e dalla dirigente dell'Ufficio di Bruxelles della Regione, Sara Zatta. I corsi, che avranno luogo a Bruxelles e che consisteranno in tre moduli formativi settimanali da trenta persone ciascuno, inizieranno il prossimo 18 giugno e andranno avanti fino ad ottobre.
«Il progetto rientra in un percorso di formazione continua che l'assessorato ha deciso di attivare per restituire la giusta attenzione ad un settore chiave che assorbe la metà delle risorse dell'Unione Europea» ha spiegato l'assessore all'Agricoltura, Marco Verticelli «negli anni scosi l'intero sistema delle Regioni italiane, non solo l'Abruzzo, al contrario di molti altri Paesi europei, non è stato in grado di attivare al meglio i canali comunitari e si è così avvertita l'esigenza di porre rimedio a questa situazione».
Successivamente ai moduli formativi già programmati, partiranno anche dei moduli di formazione mensili rivolti alla creazione di figure con un maggior tasso di specializzazione che si riveleranno determinanti soprattutto nella fase delle trattative per il nuovo Piano di Sviluppo Rurale.
«Siamo in una fase di cambiamento» ha sostenuto Verticelli «e dobbiamo stare al passo con i tempi. La sfida è particolarmente impegnativa se solo si considera che, oltre al nuovo PSR relativo al periodo 2007-2013, bisognerà tenere conto anche della nuova PAC, la politica agricola comune. E' anche per questo» ha proseguito «che il nostro progetto prevede l'assegnazione di borse di studio post-universitarie a neo laureati ed a giovani professionisti. Una simile iniziativa, ne siamo certi», ha concluso l'assessore «contribuirà a colmare quelle lacune che, a livello di profesionalità, si sono create a seguito dei processi di integrazione europea». L'organizzazione delle settimane di studio prevede visite nelle principali isitituzioni europee ed una parte pratico-teorica con seminari sulla poltica agricola europea e tavoli di lavoro sul Piano di Sviluppo Rurale.

20/04/2006 16.08