L’orso marsicano salvato dai dollaroni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Una ricca ereditiera americana (che preferisce rimanere nell’anonimato) avrebbe donato 900 mila dollari per la causa animalista.
Secondo quanto riferito dalla direzione del parco nazionale Lazio Abruzzo e Molise, infatti, c'è una ricca ereditiera americana «tra i principali finanziatori del progetto scientifico» "Patom" il Piano d'azione per la tutela dell'orso marsicano. «Profondamente legata ai lupi, la ricca ereditiera, che ha voluto mantenere l'anonimato, ha donato 900 mila dollari alla "Wcs", Wildlife conservation society, la prestigiosa associazione statunitense dell'ambasciatore Usa in Italia e dell'esperto mondiale di grandi carnivori, David Mech, con lo scopo di avviare un progetto per la tutela e conservazione dell'orso e del lupo».
Da qui è nata la collaborazione tra Wcs e l'Università "La Sapienza" di Roma - Dipartimento di Biologia animale- che ha portato ad un piano d'azione per la tutela dell'Orso marsicano.
In questo progetto una parte importante è destinata a recitarla anche la Regione Abruzzo tramite l'assessorato all'Ambiente con uno stanziamento ad hoc.
Con la Regione ci saranno anche altri importanti enti, tra cui lo stesso Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise che ha disposto nel proprio bilancio uno stanziamento annuale.
«L'elemento nuovo», ha spiegato l'assessore all'Ambiente Franco Caramanico, «è che la Regione entra in un progetto di alto valore scientifico sulla tutela e conservazione dell'Orso. Un'assunzione di responsabilità che testimonia l'attenzione che la Giunta intende riservare a progetti scientifici per di più a tutela del patrimonio faunistico della nostra regione».
Il progetto Patom è stato illustrato ieri dal direttore del Pnalm, Aldo Di Benedetto, e dal professor Luigi Boitani, dell'Università "La Sapienza" di Roma. Il progetto oltre a godere del finanziamento privato della donatrice americana e degli enti territoriali di Abruzzo, Lazio e Molise, potrà contare anche sui contributi di altre organizzazioni tra cui la holding per l'energia Tge.
Gli orsi bruni marsicani sono sicuramente più di 50 ma non si esclude l'esistenza di un'altra ventina, probabilmente sfuggiti ai censimenti.
I responsabili del Parco hanno mostrato la loro preoccupazione in quanto «i numeri attuali non sono sufficienti a garantire vitalità della popolazione di orsi».

19/04/2006 9.37