Al via la nuova edizione del "Panda d’oro"

Alessandro Biancardi

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C'è tempo fino al prossimo 22 aprile per inviare le candidature per l'edizione 2006 del Panda d'Oro, Diploma per la conservazione della biodiversità, giunto alla quinta edizione. Il Panda d'Oro è un ambito riconoscimento che il WWF assegna a enti o istituzioni pubbliche o private che si sono distinte in modo particolare nell'impegno concreto a difesa della natura. Attraverso il Panda d'Oro il WWF intende premiare e valorizzare le “buone pratiche” dei custodi della biodiversità.
L'Italia vanta un grande patrimonio di biodiversità: circa 57.000 specie di animali e oltre 9.000 di piante, tra le quali molti endemismi, specie cioè che vivono solo nel nostro Paese. Inoltre la nostra penisola ricade in due Ecoregioni prioritarie, quella alpina e quella mediterranea, individuate dal WWF internazionale tra le 238 più ricche di vita e dunque da preservare a livello globale.
Le candidature devono essere inviate al WWF entro il 22 aprile ed il bando può essere scaricato dal sito www.wwf.it. La premiazione finale è prevista per il 22 maggio a Roma, in occasione della Giornata Mondiale della biodiversità indetta dall'UNEP, il Programma ambientale delle Nazioni Unite.
«Anche la nostra regione è stata interessata dal Panda d'Oro», dichiara Dante Caserta, Presidente del WWF Abruzzo. «Nell'edizione 2003 fu premiato il Corpo Forestale dello Stato per il progetto di reintroduzione del Grifone (Gyps fulvus), del Corvo imperiale (Corvus corax) e del Cervo (Cervus elaphus) nella Riserva Naturale Orientata Statale del “Monte Velino” in provincia di L'Aquila. Speriamo che anche quest'anno partecipino molte realtà abruzzesi. Del resto il patrimonio naturalistico della nostra regione è assolutamente di primo piano e gli Enti pubblici dovrebbero investire sempre più nella sua conservazione visto anche il ritorno socioeconomico che tali investimenti determinano».
Negli anni precedenti il riconoscimento è andato – tra gli altri – al Parco naturale Adamello Brenta per il progetto Life “Ursus” per la reintroduzione dell'Orso bruno in Trentino, al Parco Nazionale dei Monti Sibillini per il progetto di reintroduzione del pino mugo, alla Provincia di Bologna per il progetto “Pellegrino” dedicato all'omonimo falco, al Centro Nazionale di inanellamento dell'Istituto Nazionale Fauna Selvatica per l'importantissimo lavoro scientifico, al Parco nazionale del Cilento per la creazione di un “Osservatorio permanente per la biodiversità”, al nucleo investigativo provinciale di Vicenza e Padova del Corpo Forestale dello Stato per l'operazione “Balkan birds” (che ha stroncato un traffico illegale di uccelli dall'est europeo), alla Regione Piemonte per il progetto “Lupo”, ad una rete di rifugi in Valle d'Aosta amici dell'ambiente e ad un albergo a bassissimo consumo energetico in Alto Adige.

31/03/2006 12.51