Confindustria Abruzzo: «Puntare subito su turismo e nuove tecnologie»

Alessandro Biancardi

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Confindustria Abruzzo: «Puntare subito su turismo e nuove tecnologie»
Si svolgerà lunedì 27 marzo prossimo l'ultimo appuntamento in cartellone per la celebrazione del Sessantennale di Confindustria L'Aquila.
Con l'occasione sarà presentato il volume edito dalla confindustria “60 Anni di Storia” nel Salone delle Assemblee della Carispaq all'Aquila, in Corso Vittorio Emanuele II, 48, alle ore 17.30.

«Molto si è fatto, molto è ancora da fare».
Sono le ultime parole della prefazione del Presidente di Confindustria L'Aquila, Gaetano Clavenna, che trovano giusto spazio in questo esordio affinché non si abbia l'impressione, di primo acchito, che si tratti di un libro di storia che guarda al passato, com'è pur normale che sia qualunque studio destinato a ripercorrere gli anni che sono stati.
Nel volume, infatti, ricorre sì una carrellata storico-giornalistica dei fatti che hanno guidato l'economia industriale della provincia dell'Aquila dal 1945 ad oggi, quindi, nel faticoso travaso di energie da una realtà completamente agricola ad una di tipo industriale, ma al contempo v'è anche un'analisi attenta di quali possono essere i fattori “di recupero” per un prossimo futuro della provincia.
Messo nel cassetto il Piano Marshal, la Cassa per il Mezzogiorno, l'Obiettivo 1, il territorio si trova in una fase di stagnazione che deve essere sfruttata per riflettere e ragionare con ponderatezza sulle strade da intraprendere.
«Quindi», spiega Clavenna, «nel testo si esaminano i fatti del passato - anche attraverso una inedita rassegna stampa pubblicata nella penultima sezione del lavoro, collezione di curiosità e articoli pubblicati dal '45 fino ai giorni nostri sui quotidiani e periodici della nostra provincia - ma gli autori si spingono oltre, offrendo al lettore suggerimenti ed elementi sui quali fermarsi ad immaginare il domani».
«La nostra prosperità futura», si legge nel testo, «sono Innovazione ed Eccellenza in un contesto di “economia della conoscenza”: generare conoscenza è il “nuovo prodotto”, e il nuovo capitale è la risorsa umana, il cui lavoro intellettuale è imperniato su R&S, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione della produzione. Fattori cruciali per lo sviluppo imprenditoriale».
Ma per questo non possiamo fare conto su una coincidenza o un colpo di fortuna, anzi, dobbiamo lavorare sodo solo per sperare di riuscire a creare il giusto contesto, le conoscenze e le condizioni di mercato adeguate. Dunque, subito bisogna mettersi in marcia sulla via regionale all'Hi Tech.
«Questo per quanto riguarda il medio-lungo periodo», chiarisce ancora il presidente di confindustria, «per il breve, invece, una risorsa già pronta, che fin d'ora può essere elevata a potenza, è quella del turismo. Un fenomeno davvero rilevante, che fa ben sperare in una riduzione degli elevati livelli di disoccupazione giovanile, caratterizzata da una alta scolarizzazione.
Una sfida importante per il prossimo futuro, soprattutto se si entra nell'ordine di idee di dover raggiungere una dimensione industriale. Il fatto che la provincia dell'Aquila disponga di un solo 14% dei posti letto regionali rende chiaro quanto lavoro ci sia ancora da fare.
Le aree montane ed il sistema dei Parchi qualificano un'offerta turistica precisa, non delocalizzabile, non imitabile, in grado di fermare lo spopolamento attraverso l'inversione del flusso migratorio e di attrarre nuovi residenti, di rivitalizzare e valorizzare, riequilibrandole, le zone interne».
Ma ancora molto bisogna fare, non solo per ciò che riguarda le strutture alberghiere, bensì per tutto quanto attiene le infrastrutture: veloci vie di comunicazione, impianti di risalita, locali di divertimento variegati, moderne attrezzature di impianti sportivi ecc…
«Insomma», conclude, «è confortante vedere quanta strada è stata fatta, ma non sarà soltanto questo a farci vincere la battaglia sui mercati globali».

22/03/2006 8.55