L'aptr a Mosca per intercettare i turisti russi

Alessandro Biancardi

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Proseguono gli appuntamenti all'estero per l'APTR - Azienda di promozione turistica regionale. Dopo le importanti partecipazioni alla Bit - Borsa internazionale del turismo di Milano e gli incontri a Monaco di Baviera e Berlino, è ora la volta di Mosca per la promozione turistica dell'Abruzzo.

L'Aptr sarà a Mosca per la Mitt - Moscow international travel & Tourism exhibition dal 22 al 25 marzo prossimi. L'Aptr sarà nello stand Italia Padiglione 2 - Sala 2 - Stand D 210 D 305. La fiera è rivolta in prevalenza ad operatori.

«A Mosca il mercato è tutto da scoprire - afferma il vice Presidente APTR Enzo Giammarino -. Sarà importante confrontarsi con quegli operatori turistici che da anni lavorano con la Russia agendo in solitudine facendo leva sulla loro intraprendenza. Già da questo appuntamento ci confronteremo con loro, studiando le migliori strategie per implementare la promozione turistica abruzzese in Russia. Giovedì e venerdì, insieme ai nostri operatori, incontreremo tour operator e importanti rappresentanti del turismo russo. Sarà presente l'assessore regionale al turismo Enrico Paolini».

«Negli ultimi anni la Russia ha raggiunto un traguardo non facile, ma molto importante - prosegue Giammarino -. È diventata un Paese politicamente ed economicamente stabile, indipendente dal punto di vista finanziario. Dal 2000 al 2003 il prodotto interno lordo russo è cresciuto di un terzo (il 29,6%), nel 2004 del 7,1%, e nei primi undici mesi del 2005 del 6,2 %».

«L'Abruzzo ha tutti i requisiti richiesti dai turisti russi, sempre più numerosi in Italia – conclude Giammarino -. I russi cercano vacanze al mare, sci, turismo termale, shopping, tour enogastronomici».



RUSSIA - ANALISI DELLA DOMANDA

Il quadro macroeconomico della Federazione Russia continua ad essere positivo, confermando che quella russa è una delle economie più dinamiche, sono aumentati la produzione industriale, gli investimenti, i consumi.

Si sono, quindi, create le condizioni per un aumento significativo del turismo all'estero.

Dei 13 milioni di turisti che si muovono dal Paese, il 4,6% è la quota di coloro che si dirigono in Italia, ed è previsto un trend di crescita costante verso il nostro Paese, nell'ordine del 15-20% annui.

Sulla base dei dati forniti dal Comitato Statale di statistica russa, l'Italia si posiziona al 6° posto tra le mete turistiche preferite dai russi, con un incremento dei flussi turistici nei primi 6 mesi del 2005 (secondo dati ENIT) si è registrata una crescita del 25% della domanda di turismo italiano.

Alla base di questi risultati positivi sono da considerare lo snellimento delle pratiche per il rilascio dei visti turistici, l'aumento dei voli charter verso l'Italia, l'aumento dei potere di acquisto del cittadino russo, specie nelle aree urbane più grandi (Mosca e San Pietroburgo).

I prodotti turistici preferiti dai russi sono i tour verso le città d'arte, coniugati ad una settimana al mare. E' in costante crescita la richiesta per le città d'arte cosiddette minori e per le località turistiche del Sud Italia e delle isole.

Si registra un vero boom di richieste per la stagione turistica invernale e si consolida la richiesta di agriturismo ed enogastronomia.

Secondo un monitoraggio effettuato dall'ENIT di Mosca, il 35% dell'offerta “Italia” nei cataloghi dei T.O. russi è dedicata al turismo culturale, il 35% alle vacanze al mare, il 10% al turismo d'affari, il 9% allo sci, il 6% al turismo termale, il 4% allo shopping, l'1% ai tour enogastronomici e all'agriturismo.

Le regioni italiane più visitate dai turisti russi sono Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Lazio, Lombardia.

Il 97% dei turisti russi sceglie un viaggio organizzato all inclusive. Il turista russo ha un'età compresa tra i 35 e i 55 anni, proviene da grandi città (Mosca, S.Pietroburgo), ha un livello di reddito medio, è in genere impiegato, manager e direttore e si ferma da noi in media per 9 giorni, sceglie prevalentemente la sistemazione alberghiera.

Il turismo dei russi è abbastanza destagionalizzato. La distribuzione stagionale è la seguente: vacanze estive (46%), sci e vacanze invernali (12,5%), vacanze in occasione del capodanno (11,5%), vacanze autunnali (10%), vacanze primaverili (9%).



22/03/2006 14.29