Un progetto di formazione teatrale per unire il Mediterraneo

Alessandro Biancardi

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«Unire le due sponde del Mediterraneo con un progetto comune che coinvolga giovani professionalità attraverso un'attività formativa teatrale e la valorizzazione dei beni culturali».
E' il commento dell'assessore alla Promozione culturale, Elisabetta Mura, intervenuta ieri, all'Aquila, nel corso di una conferenza stampa per illustrare il risultato dell'attività formativa e le iniziative future.
«Il patrimonio acquisito fin qui - ha aggiunto l'assessore - non deve andare disperso perchè attraverso la cultura si creano nuovi percorsi di pace e vicinanza tra le civiltà».
Proprio con questo spirito, infatti, è nato e si sta sviluppando, con successo, il progetto "Culturadria" che ha coinvolto anche giovani provenienti da Belgrado e che ha visto, innanzitutto, la realizzazione, come progetto Pilota 1, di un'attività formativa teatrale, garantita dall'Atam, L'Associazione teatrale abruzzese molisana, in collaborazione con l'Accademia nazionale di arte drammatica "S.Amico" di Roma. L'attività si è svolta presso il Teatro S. Agostino di L'Aquila, il Castello Ducale in Casoli (CH) e il Palazzo Ducale di Ripamolisani in Molise.
L'obiettivo è stato quello di creare, un primo percorso di studi, che ha portato all'individuazione del testo di letteratura classica "Medea" di Seneca da adattare a rappresentazione teatrale, per preparare gli allievi alla messa in scena dello spettacolo, produrlo attraverso Project Work e replicarlo nell'area adriatica Interreg IIIA grazie alle attività di stage.
Le repliche saranno rappresentate in Abruzzo, in Molise e negli altri paesi PAO in cui operano i partner del progetto, in particolare il partner CEDEUM di Belgrado. Il Progetto Pilota 2, invece, ha previsto la progettazione e la realizzazione di un'altra attività formativa con sede la Badia Celestiniana in Corropoli (TE).
«L'intento», ha concluso Mura, «era quello di creare professionalità specializzate per coinvolgere gli operatori pubblici e privati in una programmazione artistico culturale concertata e coordinata in un contesto transnazionale, per gestire una o più risorse artistiche e culturali. Gli allievi coinvolti sono venti con lo scopo di creare opportunità di rete per le risorse culturali, contribuendo alla creazione di pacchetti turistici da veicolare tramite tour operator specializzati».

16/03/2006 10.40