Decreto ammortizzatori: Uil: «fissare subito gli incontri»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Uil Abruzzo scrive al Ministero del Lavoro per sollecitare la procedura che permetterà l’applicazione del decreto. Gli ammortizzatori serviranno per fronteggiare in via temporanea la crisi industriale abruzzese.




ABRUZZO. La Uil Abruzzo scrive al Ministero del Lavoro per sollecitare la procedura che permetterà l'applicazione del decreto. Gli ammortizzatori serviranno per fronteggiare in via temporanea la crisi industriale abruzzese.




La Uil Abruzzo ha scritto una lettera al Ministero del Lavoro per sollecitare la definizione di date per gli incontri finalizzati all'applicazione del Decreto Legge 6 marzo 2006 n. 68 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 6/3/2006, il cosiddetto Decreto Ammortizzatori.
Si tratta di stipulare gli accordi, previsti dal decreto stesso, in favore delle realtà aziendali già oggetto nei mesi scorsi del confronto tra la Regione Abruzzo e il Ministero, il cui obiettivo è stato fin dall'inizio l'individuazione di ammortizzatori sociali atti a fronteggiare la crisi del settore elettronico e telecomunicazioni regionale e a favorire la ricerca di soluzioni industriali per il rilancio dei siti produttivi.

«Il testo del decreto», spiega il responsabile Roberto campo, «si presta a numerose ambiguità e solleva perplessità che dovranno essere chiarite. Nel frattempo, però, è urgente che si prenotino gli incontri per le realtà industriali abruzzesi, perché i giorni a disposizione sono pochi (la scadenza è al 31 marzo) e perché la mancata definizione settoriale e territoriale dei 3.000 lavoratori che saranno oggetto delle misure previste dal decreto ha aperto una corsa a livello nazionale».

Nell'incontro convocato dall'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, lo scorso 10 marzo, la Uil Abruzzo ha chiesto che la Regione continui ad essere elemento di coordinamento delle realtà industriali interessate e punto di raccordo nei confronti del Ministero del Lavoro, per ottenere quanto prima la fissazione delle date per gli incontri e i relativi accordi, al fine di centrare tutti gli obiettivi nel piano di riparto che il Ministero metterà a punto. Ciò anche in considerazione del fatto che molti dei lavoratori abruzzesi che dovrebbero usufruire del decreto appartengono ad aziende cessate o amministrate.

«Per quanto riguarda la ricerca delle soluzioni industriali, siamo ancora indietro», aggiunge Campo, «e pesa la mancanza di un confronto complessivo con il Governo sull'insieme delle vertenze che giacciono presso la Presidenza del Consiglio e la Task-force dell'Onorevole Borghini. Per Finmek L'Aquila e Sulmona, si attende la data del prossimo incontro, mentre il gruppo ha fatto richiesta di una data al Ministero del Lavoro per l'accordo sugli ammortizzatori. Per Sulmona, in particolare, che temiamo il gruppo voglia escludere dal piano industriale, è urgente venire a capo della questione della proprietà del sito, con l'acquisizione dello stesso da parte di L'Aquila Sviluppo previa estensione del suo raggio d'azione all'intera provincia. Per Oliit Avezzano bisogna definire a breve le possibili soluzioni, anche articolate, per il rilancio del sito, considerando che i tempi lunghi non hanno sin qui giovato affatto alla vertenza. Per Oliit Chieti, attendiamo la data per l'incontro con la HST promesso da Borghini, consapevoli però che l'elemento primario per ripartire rimane legato al mantenimento degli impegni a suo tempo assunti dal Governo per la destinazione di parte delle attività Finmeccanica. Per l'intero gruppo Oliit, infine, attendiamo la riunione per la proroga della cassa integrazione straordinaria, che scade il 18 aprile».

14/03/2006 10.49