Anche l’Enel abbandona l’Abruzzo

Alessandro Biancardi

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L'impegno ad avviare un percorso istituzionale con sindacati e Enel nazionale per affrontare la vertenza Enel Abruzzo è stato assunto dagli assessori Giovanni D'Amico (Enti locali) e Franco Caramanico (Energia) nel corso dell'incontro avuto stamane con le segreterie sindacali regionali di categoria, a palazzo dell'Emiciclo all'Aquila.
L'incontro è stato organizzato per fare il punto sulla vertenza Abruzzo, dopo che l'azienda elettrica, secondo le organizzazioni sindacali, ha disposto la chiusura del nucleo idroelettrico di Chieti e quella in itinere dell'unità di esercizio di Provvidenza e il trasferimento decisionale di quella di Morino nel Lazio.
«'Vogliamo verificare il ruolo dell'Enel per ciò che riguarda il piano energetico regionale attualmente in fase di elaborazione- hanno detto i due assessori - e sulle problematiche legate alla riorganizzazione di Enel produzione».
Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato anche rappresentanti della vicepresidenza della Giunta regionale, i sindacati hanno evidenziato agli assessori Caramanico e D'Amico la presunta politica di abbandono che l'Enel starebbe attuando sul territorio abruzzese con la riduzione del personale. Un'azione che riguarda soprattutto la provincia dell'Aquila. Da qui la richiesta dei lavoratori e dei sindacati di un intervento diretto del governo regionale per spostare sul tavolo istituzionale l'intera vertenza dell'Enel Abruzzo.

08/03/2006 16.21