La festa della donna in Abruzzo

Alessandro Biancardi

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COME NASCE LA RICORRENZA DELL'8 MARZO

Le donne, in molte parti del mondo, festeggeranno la festa della donna il giorno dell'8 Marzo.
I festeggiamenti, in realtà, non si legano, però, ad una lieta ricorrenza.
Infatti, la data è legata all'incendio divampato in un opificio (Cottons) di Chicago nel 1908, occupato nel corso di uno sciopero da 129 operaie tessili che morirono bruciate vive, all'interno della fabbrica, appunto.

Da quell'anno, la data venne utilizzata come simbolo della lotta femminile e della protezione delle donne, sotto diversi profili ma, soprattutto, in riferimento al profilo lavorativo.
Infatti, la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste,che ha avuto luogo il 27 agosto del 1910, a cui parteciparono delegate di 14 paesi, decise di istituire una giornata internazionale della donna da celebrarsi in una domenica fra febbraio e marzo.
Già a partire dal 1911 diversi movimenti si occupano di celebrare questa giornata di ricordo, ma tali celebrazioni si svolgono in date differenti a seconda del Paese.
In Italia, la celebrazione avviene anche durante la prima guerra mondiale; viene interrotta durante il periodo fascista per riprendere durante lo svolgimento dei movimenti di liberazione nazionale, dando vita poi ai gruppi di difesa della donna collegati al CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) che daranno origine all'UDI (Unione Donne Italiane).

Sarà sempre un gruppo politico a fissare la data per la celebrazione del movimento a difesa delle donne all'8 marzo: Il 14 giugno 1921, la II Conferenza delle donne comuniste, alla quale partecipano 82 delegate di 28 paesi, alla conclusione dei lavori adotta la data dell'8 Marzo come Giornata internazionale dell'operaia, "giorno della prima manifestazione delle operaie di Pietrogrado contro lo zarismo". Tale data, quindi, venne presa in considerazione come riferimento per sottolineare come i movimenti volti a proteggere le donne, lavoratrici e non, fossero vivi e decidessero di riunirsi in modo simbolico una volta all'anno. Per molto tempo, quindi, le operaie si s'ispirarono ai primi cortei di donne socialiste e comuniste, per risollevare e sottolineare la sussistenza dei propri diritti.

Memorabile è l'8 Marzo del 1943 quando le lavoratrici diedero vita ad una coraggiosa mobilitazione contro il nazifascismo che sfociò, poi nella lotta di liberazione nazionale. Sotto il fascismo era vietato celebrare l'8 Marzo, ecco perché, anche nel secondo dopoguerra si denunciavano e perseguivano le donne che si occupavano di distribuire la mimosa che dal 1946, su decisione dell'Unione donne italiane (UDI), era divenuto in Italia il fiore simbolo di questa giornata.

Molta partecipazione si registrerà, per tale celebrazione, durante gli anni '70; infatti, tale periodo sarà connotato dalle molte manifestazioni femministe, riguardanti anche il divorzio (introdotto dalla legge 898 del 1970) e l'aborto (introdotto dalla legge 194 del 1978).
La più grande manifestazione realizzata dalle femministe l'8 marzo, è avvenuta nel 1980.
Per molto tempo, inoltre, le donne hanno rivendicato diritti e fatto sentire la propria voce in questa data, richiedendo, talvolta, anche la connessione di giornate di riposo, proprio per celebrare l'importanza del lavoro femminile.

Con il passare del tempo, però, i connotati politici della festa sono andati pressocché perduti; oggi, le donne utilizzano questa festa per darsi "alla pazza gioia", forse non ricordandosi l'origine tragica, ma anche pregna di contenuti importanti e degni di nota, delle celebrazioni. Origine che, forse, dovrebbe essere recuperata da tutte le donne che pretendono, ogni giorno, gli stessi diritti dell'altra metà del cielo.

Stefania D'Ammicco 08/03/2006 9.32




SPOLTORE. “SPOGLIARE IL CORPO PER VESTIRE L'ANIMA?”

Quattro artisti che hanno accolto ben volentieri, l'invito di “un'autorità” nel campo, il critico e storico dell'arte, Ciro Canale. Silvana Abruzzese, Mandra Cerrone, Cecilia Falasca e Silvia Pennese saranno le protagoniste che, domani pomeriggio alle 17.30, apriranno la rassegna di pittura organizzata presso la “Casa della Cultura” di Spoltore. «Le quattro pittrici - ha dichiarato Ciro Canale - presenteranno nella rassegna opere che mi hanno fatto sentire avvinto dal pensiero di vivere e comprendere l'arte come atto d'amore, come stretto legame con la vita, con i suoi percorsi interiori e le risposte che in essa si cercano per dare pienezza alla propria esistenza. Il titolo della mostra “Spogliare il corpo per rivestire l'anima?” - ha continuato il critico d'arte - mentre cela un'innegabile ambiguità, presuppone un'antitesi logica fra le diverse poetiche artistiche, nel senso di presenze anche in contrasto significante; vale a dire che le produzioni, siano esse pittoriche o installazioni, diventano perfino conflittuali tra loro rispetto ad uno stesso significato preciso». Un evento inaugurato proprio nel giorno della festa della donna, ricorrenza in cui l'universo femminile, è protagonista. L'allestimento si svolgerà sui due piani della struttura in questione, centro culturale fortemente voluto dal Presidente del Consiglio Regionale, Marino Roselli che, per l'occasione, interverrà all'apertura della mostra. L'esposizione, ad ingresso libero, rimarrà aperta fino al 19 marzo prossimo dalle 17 alle 20.
Ivan D'Alberto 08/03/2006 13.49


PESCARA. Concorso fotografico nazionale “Clic: donne al Lavoro”


La Consigliera di Parità della Provincia di Pescara, Maristella Lippolis, in collaborazione con l'associazione Aternum Fotoamatori Abruzzesi, presenta il concorso fotografico nazionale a tema obbligato “Clic: donne al lavoro”. Riservato a sole donne, il concorso vuole raccogliere immagini dal mondo del lavoro femminile in tutti i suoi molteplici aspetti, da quelli più tradizionali a quelli più innovativi.

MAURIZIO ACERBO E RIFONDAZIONE COMUNISTA

L'8 marzo è una ricorrenza carica di significato simbolico per le donne da decenni. Vogliamo oggi viverla con particolare intensità, ottimismo, speranza, rimettendo al centro alcune parole chiave che essa rappresenta: libertà femminile, autodeterminazione, protagonismo politico. Vogliamo farlo a partire soprattutto dal nostro bisogno di riprendere parola pubblicamente, collettivamente. Di uscire dal silenzio. Come abbiamo fatto in 250.000 a Milano per difendere la legge 194.
Libertà e laicità sono valori di nuovo da difendere di fronte all'offensiva delle destre e delle gerarchie vaticane.
La libertà femminile è misura di tutte le libertà.
L'8 marzo invitiamo tutti e tutte ad un momento di discussione pubblica
con Lidia Menapace, Capolista PRC al Senato Lidia Menapace e' nata a Novara nel 1924. Ha partecipato alla Resistenza e poi si è impegnata nel movimento cattolico: docente universitaria, fondatrice del "Manifesto" ha partecipato alle più rilevanti esperienze politiche e culturali della sinistra critica. E' tra le voci più significative della cultura delle donne e del movimento pacifista.
Intervengono:
Maristella Lippolis, Viola Arcuri, Mercoledì 8 marzo, ore 17,30, Museo Vittoria Colonna, Pescara

COMUNE PESCARA.

Nove nomi di donne, scelti dagli studenti dell'Itc Manthoné, per ognuna delle nuove porte d'accesso che uniranno le due aree della città finora divise dalla sopraelevata ferroviaria. E' il progetto Zip, contenuto in una mozione presentata da Paola Marchegiani (capogruppo di Pescara C'è - La Margherita) approvata all'unanimità dal Consiglio comunale di Pescara, che sarà presentato domani, 8 marzo, nel corso di una conferenza stampa.
Il progetto ha coinvolto anche gli studenti del liceo artistico Misticoni, che hanno provveduto alla realizzazione progettuale della nuova veste dei sottopassaggi ferroviari.

“MILLE E 1 NO AL PARTO CESAREO”

«È importante che la donna possa scegliere la modalità più congeniale alla sua persona quando si tratta di parto». Queste le parole del medico pediatra del Distretto Sanitario del comune di Cepagatti, Massimo Pietrangeli a poche ore dalla presentazione del suo nuovo libro “Mille e 1 no al parto cesareo: libro bianco sulla situazione del Percorso Nascita in Italia” che sarà presentato, oggi pomeriggio alle ore 18.00, presso la Sala dei Marmi della Provincia di Pescara. Massimo Pietrangeli oltre ad essere medico pediatra, è anche un docente universitario che si occupa di Psicomotricità Infantile e spinge i suoi interessi nel campo della Educazione Perinatale, al punto da aver varato una serie di corsi di acquaticità per preparare al meglio le future mamme. Nel suo ultimo libro, ha raccolto esperienze e studi per spezzare una lancia contro gli eccessi di medicalizzazione nella gravidanza e nel parto, a favore di una maggiore naturalità che vada ad effettivo beneficio delle mamme e dei nascituri.
«Voglio che con questo lavoro - ha dichiarato Pietrangeli - si possa divulgare con serietà la veridicità delle cose: non è vero, infatti, che il parto cesareo è il più sicuro e, tanto meno, non si può far finta di niente delle altre forme di parto, magari più naturali e meno dolorose come quello, ad esempio, in acqua. La donna - ha continuato il medico pediatra - deve essere più protagonista quando si trova a vivere uno dei momenti più importanti della sua vita ».

Ivan D'Alberto 08/03/2006 9.02


L'OMAGGIO DI CANTAGALLO

Il sindaco di Montesilvano, Enzo Cantagallo, consegnerà un omaggio floreale a tutte le donne che operano all'interno della civica amministrazione, dipendenti, consigliere comunali e l'assessore Maria Rosaria Parlione.
«Non ritengo anacronistico continuare a celebrare la Festa dell'8 marzo – ha spiegato il sindaco Cantagallo - una data ancora utile per rammentare il valore delle donne, che rappresentano l'autentico perno della famiglia e della società. Lo vediamo ogni giorno nel mondo del lavoro, in seno alle istituzioni e alle associazioni. Un valore che non va, ovviamente, ricordato una sola volta l'anno, ma celebrato quotidianamente, dando il giusto spazio alle nostre ‘colleghe', come tenta di fare l'amministrazione comunale di Montesilvano».
08/03/2006 9.18