Cresce a febbraio il mercato dell'auto

Alessandro Biancardi

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Si mantiene sostenuta la voglia di auto nuove degli italiani. In febbraio sono state immatricolate 209.512 autovetture con una crescita del 6,04% sullo stesso mese del 2005.
Si tratta di un ottimo risultato che, tra l'altro, è in linea con la crescita del 10,71% di gennaio, che era stata conseguita con un giorno lavorativo in più (che vale circa un 4% delle immatricolazioni mensili). Il consuntivo dei primi due mesi chiude con 447.917 immatricolazioni e con un incremento dell'8,71%. Il mercato veleggia quindi su livelli addirittura superiori alla previsione formulata per l'intero anno dal Centro Studi Promotor che ipotizza un consuntivo 2006 a quota 2.330.000 con una crescita del 4,5%.

Sul buon risultato di febbraio influisce soprattutto l'interesse per numerosi nuovi modelli dei segmenti più bassi, tra cui anche la Grande Punto, che ha portato le immatricolazioni del gruppo torinese a quota 30,8 in febbraio, come già era avvenuto in gennaio.
Al di là della spinta dei nuovi modelli, la domanda appare sostenuta da un insieme di elementi in grado di neutralizzare l'impatto della stagnazione economica. Tra questi credito al consumo molto conveniente, sconti e promozioni decisamente accattivanti. E non mancano i chilometri zero, che però sono ormai diventati una componente strutturale del mercato italiano (e non solo italiano) dell'auto e falsano quindi poco i confronti con l'anno precedente, tanto che l'incremento dell'8,71% del primo bimestre può essere attribuito interamente alla crescita della domanda del pubblico.

Dalla rilevazione sui concessionari condotta a fine febbraio vengono inoltre valutazioni abbastanza positive su diversi aspetti importanti del mercato automobilistico.
Innanzitutto dal primo indicatore sull¹evoluzione delle tendenze della domanda che è l'affluenza di visitatori nelle show room: in febbraio i livelli di affluenza sono stati normali o alti per il 55% dei concessionari contro il 42% del febbraio 2005. Positive anche le indicazioni sulla raccolta di ordini che in febbraio è stata su livelli normali o alti per il 57% dei concessionari contro il 34% del febbraio 2005. E anche nelle attese sull'evoluzione della domanda a tre-quattro mesi vi è un certo ottimismo.
Le vendite saranno normali o alte per l'82% dei concessionari contro il 73% del febbraio 2005.

02/03/2006 09.15