Compostaggio domestico: parte la sperimentazione a L’Aquila e Roseto.

Alessandro Biancardi

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Il compostaggio domestico è una pratica affermata in altre città italiane e ha determinato, insieme alla raccolta differenziata, la riduzione dei costi di smaltimento e della tassa sui rifiuti anche del 30%.
L'operazione vedrà parte in causa 100 famiglie: 50 a L'Aquila e 50 a Roseto.

LA SPERIMENTAZIONE NEL CAPOLUOGO DI REGIONE

Le 50 famiglie coinvolte saranno quelle della Circoscrizione di Sassa. Il progetto vedrà come protagonisti anche i soci delle cooperative sociali di tipo B Soledaria e Ambiente e Territorio. Saranno loro a costruire artigianalmente 100 compostiere domestiche, speciali bidoni della
spazzatura che trasformano il rifiuto umido in un profumato fertilizzante, a curarne la distribuzione gratuita insieme ad un manuale d'uso a fumetti, a garantire infine l'assistenza e il monitoraggio.

«Il progetto che sarà esposto venerdi alla stampa e ai cittadini», spiega l'assessore Michele Fina, «fornirà importanti indicazioni per una sua futura generalizzazione su tutto il territorio provinciale. La riduzione dei rifiuto umido è infatti fondamentale per raggiungere soddisfacenti percentuali di raccolta differenziata, che nel nostro territorio è ancora ferma al 10%».
La frazione umida dei rifiuti, come gli avanzi di cucina o gli scarti di orti e giardini costituiscono nella nostra Provincia il 45% dei circa 136.636 tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno. Gran parte
di questa immensa mole va a finire in discariche prossime all'esaurimento determinando un aggravio dei costi di gestione e tasse sempre più alte per i cittadini.
«Il compostaggio domestico», afferma Piero Cerolini dell'Asm, «costituisce invece un esempio di riduzione alla fonte del rifiuto da conferire nei cassonetti e poi in discarica. Gli avanzi di cucina e la frazione verde dei rifiuti saranno trasformati, grazie al compostatore, in un ottimo
fertilizzante direttamente nel giardino dell'utente».
Insomma orti e giardini più sani e rigogliosi e cassonetti e discariche sempre più vuoti. Il processo di compostaggio è quello che avviene da sempre nei boschi dove il materiale organico come le foglie, rami e carcasse di animali vengono decomposti e trasformati in fertilissimo humus che
a sua volta dà nutrimento a piante ed animali.
«Ciò che si propone», afferma Silvio Tatoni, presidente di Soledaria, «è dunque semplicemente di trarre insegnamento dai cicli naturali per risolvere una drammatica emergenza cittadina».


LA SPERIMENTAZIONE DI ROSETO

Qui il progetto è stato ribattezzato “La terra ringrazia”. L'iniziativa promossa dalla Provincia di Teramo, dai Consorzi intercomunali per i rifiuti e le Comunità Montane alla fonte ed è destinato ai cittadini e ai nuclei familiari che possono usufruire di spazi e superfici esterni alle abitazioni, sufficienti per posizionare un composter domestico. «Il servizio di raccolta differenziata nel nostro Comune ha raggiunto una percentuale molto significativa, spiega l'assessore all'Ambiente Vincenzo Di Giacinto. «Nel 2005 abbiamo superato il 35%. Tuttavia il rispetto dell'ambiente e la necessità di abbattere i costi di raccolta ci hanno spinto a promuovere in maniera incisiva il compostaggio domestico, coinvolgendo ancora di più i cittadini nella soluzione dell' ”emergenza rifiuti».
Anche per il Comune di Roseto saranno a disposizione 50 compostiere. Le famiglie interessate potranno fare richiesta rispondendo ad un bando pubblico in fase di predisposizione che conterra i criteri di assegnazione.
Il Composter dovrà essere posizionato su un giardino e grazie ai suggerimenti degli esperti potranno le famiglie coinvolte nel progetto trasformare i rifiuti organici in prezioso concime per piante e fiori.
Le famiglie coinvolte dovranno quindi separare gli scarti di cucina e i resti dei lavori di giardinaggio dal resto dei rifiuti e grazie ad una tecnica naturale potranno trasformare questi rifiuti in un composto organico da utilizzare per il proprio orto o per concimare le piante del giardino.
Attraverso il progetto “La Terra ringrazia” dunque,i cittadini diventano protagonisti privilegiati acquisendo maggiore consapevolezza su come sia facile rispettare la natura e migliorare l'ecosistema nel proprio territorio.
Il progetto ha un carattere sperimentale e nel primo anno interesserà anche le scuole. Queste, oltre ad avere in dotazione una compostiera, seguiranno un itinerario educativo attraverso cui i ragazzi potranno apprendere le problematiche sui rifiuti e impareranno ad utilizzare tutti gli strumenti utili per trasformare i rifiuti organici in concime per giardino.
Le famiglie a cui saranno affidate le compostiere saranno seguite da istruttori ambientali del Comune, personale preparato attraverso una specifica formazione. Saranno dei veri e propri tutor che insegneranno ai cittadini a differenziare i rifiuti, ad utilizzare la compostiera e seguire le diverse fasi della produzione di compost domestico.

01/03/2006 10.07