Ammortizzatori sociali per il polo elettronico aquilano

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (16.11) ABRUZZO. Il Governo nazionale ha approvato il decreto che prevede misure per il reimpiego dei lavoratori in mobilità. Saranno 1.300 in tutto a beneficiarne, tra i lavoratori della Sardegna e quelli del polo elettronico dell’Abruzzo.


AGGIORNAMENTO (16.11)


ABRUZZO. Il Governo nazionale ha approvato il decreto che prevede misure per
il reimpiego dei lavoratori in mobilità. Saranno 1.300 in tutto a beneficiarne,
tra i lavoratori della Sardegna e quelli del polo elettronico dell'Abruzzo.




Il decreto legge proposto dal ministro Maroni consente di risolvere alcune annose situazioni di crisi industriale in Sardegna nelle fabbriche di ex Montefibre, Legler, Cartiere Arbatax, ex Scaini.

«Si tratta di un piano straordinario per il reimpiego dei lavoratori. Per facilitare questo prevediamo un sistema di incentivi per chi resta nel programma di protezione anche se trovando un lavoro dovessero perderlo e disincentivi per chi rifiuta un lavoro nel raggio di 50 chilometri dalla residenza. Sono poi previste agevolazioni fiscali per le imprese che assumono i lavoratori in mobilità e cig», ha aggiunto.
Se i lavoratori non trovano un impiego è previsto un sostegno al reddito di 4 anni per la Sardegna, più altri 3 anni a carico delle imprese. Per coloro che dopo questi sette anni non avessero ancora i requisiti per andare in pensione, è previsto, eventualmente, un intervento dello Stato.
«Parlo di intervento eventuale perché lo strumento è cosi forte che penso che anche in Sardegna si potrà trovare un reimpiego, se così non sarà ci sarà un paracadute fino al raggiungimento dell'età pensionabile».

L'ASSESSORE REGIONALE FABBIANI

«L'approvazione del decreto», ha commentato l'assessore Fabbiani, «rappresenta un risultato importante per la Regione che è stata capofila nella raccolta dei dati e della documentazione necessaria per avviare questo percorso».
La soddisfazione arriva proprio in un giorno cruciale per tutta la situazione economica regionale, alla vigilia del convegno sulla "Vertenza Abruzzo" che si terrà sabato al Museo delle Genti d'Abruzzo.
«Ovviamente gli ammortizzatori sociali possono contribuire solo a tamponare la crisi occupazionale», ha aggiunto Fabbiani, «ma stiamo lavorando per potenziare diversi strumenti come la legge 55 che favorisce la nuova imprenditoria, gli incentivi alle aziende che trasformano contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, l'attenzione verso il lavoro femminile per permettere alle donne di conciliatre lavoro e famiglia. Un discorso a parte merita la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le leggi ci sono per tutelarla, occorre però, farle conoscere maggiormente».
Inoltre, Fabbiani ha annunciato che nel corso del convegno di sabato, sarà presentata ufficialmente la task-force regionale per il lavoro, un tavolo permanente di consultazione e concertazione con società civile, sindacati e mondo imprenditoriale.
«Sarà l'interfaccia della task-force nazionale per l'occupazione di Palazzo Chigi», ha concluso l'assessore «ed ora che conosciamo l'intero quadro della situazione, diverrà senza senz'altro un utilissimo strumento operativo».

DEL TURCO
Grande soddisfazione ha espresso anche il presidente della Regione, Ottaviano del Turco: «il decreto accoglie la strategia del Governo regionale. L'Esecutivo abruzzese aveva infatti chiesto a Roma di reperire risorse sufficienti a sostenere forme di ammortizzatori sociali che garantissero ai lavoratori un accompagnamento dalla cassa integrazione fino alla maturazione dei requisiti di anzianità. Il giudizio sul decreto per il profilo sindacale spetta», ha aggiunto il Governatore «alle organizzazioni sindacali. Il Governo regionale rispetterà l'autonomia del sindacato come ha sempre fatto e come continuerà a fare in ogni circostanza».

NAZARIO PAGANO

«Il Decreto approvato dal Consiglio dei Ministri a sostegno del polo elettronico aquilano è la conferma dell´attenzione con la quale il Governo nazionale ha sempre guardato i problemi della nostra regione e del lavoro in generale». Questo il commento di Nazario Pagano, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. «Sono sicuro - prosegue Pagano - che medesima attenzione è rivolta anche a tutte le altre vertenze purtroppo in corso nella nostra regione e delle quali auspico una positiva soluzione. Il Governo Berlusconi ha dimostrato, una volta di più - conclude Pagano - che la ricerca delle soluzioni ai problemi, soprattutto se drammatici, come quelli dell'occupazione e del lavoro, prescinde dal colore politico delle amministrazioni locali».


GIOVANNI PACE
«Esprimo soddisfazione per il decreto approvato in data odierna dal Governo nazionale. La mobilità lunga è un meccanismo per sostenere le ragioni dei dipendenti delle aziende in crisi, ma le ipotesi di sviluppo del territorio devono necessariamente essere sostenute dal rafforzamento della capacità di produzione di beni e servizi e quindi da un irrobustimento del sistema produttivo. Le strumentali dichiarazioni di Del Turco enfatizzano inutilmente- afferma Pace- e perciò inopportunamente un'attività del governo regionale che non c'è stata, ma che semmai è stata di altri».

24/02/2006 9.53

LE RISORSE CHE NON CI SONO

Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, è tornato nuovamente a parlare del decreto firmato dal Consiglio dei Ministri per i lavoratori del polo tecnologico abruzzese, puntualizzando che «è giusto attendere la conclusione dell'iter del provvedimento, giacché manca un elemento non secondario e cioè la copertura degli oneri finanziari. Spetta a Tremonti - ha aggiunto Del Turco - reperire le risorse e stiamo lavorando perché questa volta non tocchi al provvedimento del Consiglio dei Ministri, la stessa sorte toccata all'emendamento sottoposto all'esame della Commissione Bilancio della Camera».
«Ma se, come è lecito sperare, tutto si concluderà con una soluzione positiva, allora è giusto dare atto ai protagonisti della vicenda».
«Ai lavoratori innanzitutto - ha sottolineato il Presidente - alla loro lotta e ostinazione, al loro rifiuto di arrendersi ad un destino che appariva ineludibile. Alla loro capacità di costruire alleanze e di rifiutari i seminatori di settarismo».
Quindi Del Turco non ha mancato di «ringraziare i parlamentari abruzzesi per l'attenzione con la quale hanno seguito la vicenda», aggiungendo di «non ignorare il valore dell'unità del Consiglio regionale, il ruolo della provincia e dei sindaci».
«Metto per ultimo il ruolo svolto dalla Giunta regionale - ha concluso Del Turco - consapevole della regola secondo la quale la vittoria ha cento padri ma la sconfitta uno solo. Non desidero fare prova del contrario ma sono certo che coloro che salgono oggi sul carro dei vincitori svolgerebbero volentieri il ruolo di pubblici ministeri in un processo alle responabilità della regione».
24/02/2006 16.39