Limbo Finmek: ancora ore di attese. Si attende una risposta da Gianni Letta

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Siamo in attesa di alcune risposte che dovranno arrivarci da Roma». Non si placano le grida d'allarme per la difficile situazione occupazionale che investe ormai da molti mesi la regione e il suo capoluogo. Dopo l'invio della lettera al sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta, in cui si è manifestata tutta la preoccupazione «per una situazione che non vede margini di miglioramento» i sindacati non possono fa altro che aspettare.
«Nei giorni scorsi abbiamo spedito un accorato appello», spiega il Segretario generale Uil dell'Aquila Pietro Paolelli questa mattina a PrimaDaNoi.it «per la preoccupazione di questa crisi che non si riesce a risolvere. Dallo scorso settembre ad oggi sono 841 i nuovi posti a rischio e questo è il chiaro segnale di una vera crisi sociale. Siamo in attesa di conoscere la funzione di questi ammortizzatori sociali, che in teoria dovrebbero servire per costruire un nuovo progetto sociale e garantire le indennità delle pensioni».
Nonostante i numerosi inviti a sviscerare la situazione e trovare soluzioni i sindacati non negano di sentirsi trascurati. «Ho sempre sostenuto e continuo a sostenere», continua Paolelli, «che questa vertenza, considerate le dimensione nazionale del problema, doveva discutersi al Consiglio dei Ministri e lì sinergicamente adoperarsi per un piano di attuazione». Ma tutto questo non è mai avvenuto nei modi e nei termini ritenuti necessari dai sindacati e anche Paolelli ha difficoltà a spiegarsi il perché. «Non so perché non sia successo prima. Adesso certamente non avverrà perché siamo in piena campagna elettorale».
Ancora attesa quindi per l'azienda, dopo la firma del protocollo a Palazzo Chigi con Sviluppo Italia e la società russa Afk per la costituzione di una nuova società destinata all'acquisto dell'attività Finmek.
L'accordo prevede, come viene spiegato da Palazzo Chigi, «che gli investitori russi ed italiani verifichino entro 40 giorni un'azione di rilancio industriale dei complessi aziendali facenti capo alla società. I russi, che capitalizzeranno circa 7 miliardi di euro, acquisiranno circa il 51% della nuova società. Con questo protocollo d'intesa «si dà via alla soluzione positiva», ha dichiarato il ministro Claudio Sacajola, «della crisi della Finmek con gli obiettivi di ripresa delle attività nel settore elettronico e di salvaguardia dei livelli occupazionali soprattutto in aree di crisi quali l'Abruzzo e la Campania. L'iniziativa costituisce parte integrante del Piano nazionale del rilancio dell'elettronica in corso di elaborazione presso il ministero delle Attività Produttive».

E un tavolo di confronto sulle vertenze di Finmek Sulmona e della Oliit è previsto per domani, venerdì 17 febbraio, alle 11.30, nella sede della Regione, all'Aquila, a palazzo Farinosi Branconi. Il Presidente Del Turco, sollecitato dagli enti locali, ha deciso di anticipare il suo rientro da Bruxelles proprio per essere presente. Partecipano, gli assessori regionali Fernando Fabbiani e Valentina Bianchi, il responsabile per l'attuazione del programma regionale, Lamberto Quarta, la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, i sindaci di Sulmona e Avezzano e i presidenti dei due consorzi industriali.
16/02/2006 12.34