Vertenza Golden Lady. «Aprire un canale ufficiale di dialogo»

Alessandro Biancardi

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Con una mozione votata all'unanimità, il Consiglio regionale ha impegnato la Giunta a seguire direttamente la vertenza Golden Lady, la fabbrica di Val Sinello che ha posto in cassa integrazione 282 dipendenti per un periodo di 13 settimane.
La mozione presentata dai Consiglieri Antonio Boschetti (DL) e Giuseppe Tagliente (FI) ha avuto lo scopo di informare il Consiglio regionale «che tale provvedimento potrebbe coinvolgere ulteriori lavoratori e che tale decisione è stata assunta con la motivazione di riduzione delle commesse e della crisi del settore tessile e dopo aver considerato che tale iniziativa andrebbe ad arrecare notevole nocumento al territorio della Val Sinello, oltre a creare seri problemi in termini di garanzia e di sicurezza per la conservazione dei posti di lavoro ai suddetti dipendenti, ha espresso solidarietà ai lavoratori e vicinanza alle famiglie ed ha impegnato la Giunta regionale ed in particolar modo gli Assessori regionali alle Attività produttive e al Lavoro a seguire direttamente tale vertenza adottando ogni utile iniziativa tesa a garantire la stabilità dei posti di lavoro».
«La proprietà non vuole ascoltare il sindacato», ha denunciato Boschetti ieri, «anche perché il proprietario si reca raramente a Gissi e quando va negli stabilimenti non dialoga con i dipendenti. E' necessario intraprendere un canale ufficiale per il mantenimento dell'azienda e salvare la cassaintegrazione, agendo in maniera forte e incisiva».
«Lo stabilimento rischia di essere dislocato in un'altra zona», sottolinea Tagliente, «così come è già successo con lo spostamento di una unità in Croazia. Questa azianda ha una importanza territoriale ed è giusto che questa vertenza venga inserita nel pacchetto crisi Abruzzo e che la Giunta se ne occupi in maniera incisiva».

15/02/2006 12.43