Attilio Lattanzio, abruzzese in Australia la sua storia ed i suoi successi

Alessandro Biancardi

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Il 26 gennaio scorso, in occasione dell'Australia Day, festa nazionale dello Stato che compie 218 anni dalla fondazione, l'abruzzese Attilio Lattanzio è stato insignito dell'onorificenza OAM (Order of Australia Medal). Ne dà notizia, con ampio risalto, il quotidiano in lingua italiana IL GLOBO, che si pubblica a Melbourne con buona tiratura ed è diffuso negli stati meridionali del continente oceanico (Victoria, Tasmania, South Australia).
Attilio Lattanzio, 57 anni, originario di Pacentro in provincia dell'Aquila, raggiunse l'Australia nel 1970. Ha lavorato in grosse società di telecomunicazioni (Telstra e Foxtel), ricoprendo incarichi di responsabilità e management.
Lo ha facilitato, nella carriera, oltre che la preparazione professionale, anche la buona conoscenza dell'inglese, appreso presso la Trobe University. Ma quel che ha distinto l'attività del nostro corregionale è stato il forte impegno sociale a favore dei cittadini d'origine italiana, che gli è valso a motivo del prestigioso riconoscimento.

«In questi anni», spiega Goffredo Palmerini, componente del Consiglio regionaleAbruzzesi nel mondo, «infatti, Lattanzio ha esercitato - e tuttora esercita - un'intensa attività nella (FNA) Federazione Nazionale Agricoltura, ente di patronato di cui è ora dirigente, con notevole rilevanza per la numerosa comunità d'origine italiana di Melbourne, che conta nella metropoli oltre un milione di connazionali, per ogni esigenza fiscale o previdenziale, in Australia come in Italia. Lattanzio svolge, inoltre, attività di Giudice di Pace. Particolarmente significativo anche il suo impegno sociale tra gli abruzzesi. E' Vice Presidente dell'Abruzzo Club, sodalizio ben organizzato con sede a Brunswick, nel cuore di Melbourne, e Segretario della Federazione degli Abruzzesi d'Australia. Da qualche anno, infine, egli organizza visite in Abruzzo di gruppi di giovani, per far conoscere a figli e nipoti dell'emigrazione abruzzese la regione d'origine, per non far loro disperdere il valore delle proprie radici».
Commossa la sua dichiarazione al GLOBO: «Mi sento molto onorato di questo prestigioso riconoscimento, che sento non solo mio ma di tutti gli Abruzzesi. Non si premia solo la mia persona, la stima dell'Australia è per tutti gli Italiani, per la loro serietà ed il loro contributo nella crescita di questo grande Paese».
03/02/2006 15.14