Cdl: «Il bilancio regionale torni in consiglio»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. In una lettera dei consiglieri della casa delle libertà si sottolinea il fatto che la Finanziaria 2006 della Regione è stata segnata da un errore che ha fatto discutere qualche giorno fa. Ora lo stesso documento potrebbe tornare al vglio dei consiglieri.
«Consideriamo necessario che il Consiglio Regionale torni ad interessarsi della Finanziaria 2006 e della relativa legge di bilancio, così come ci auguriamo che l'iniziativa venga assunta dalla Giunta Regionale».
E' quanto riportato in una lettera inviata al presidente della Regione Ottaviano Del Turco dall'on.le Giovanni Pace e dai Capigruppo dell'opposizione Castiglione, De Matteis, Di Paolo e Pagano.
La lettera plaude al fatto che la Giunta regionale non abbia dato seguito all'invito del 20 gennaio scorso del presidente del Consiglio Roselli che chiedeva la pubblicazione nel BURA di una “errata corrige” per ufficializzare una tabella mai votata dal Consiglio regionale .
«Siamo lieti di essere stati utili suggerendo questo provvido comportamento». continuano gli esponenti dell'opposizione «Riteniamo, inoltre, che il riesame del bilancio regionale e della finanziaria potranno tornare utili :
- ristabilire provvidenze in favore dei Comuni minori. Ci sono, infatti, i precedenti che assegnavano trasferimenti di 20.000 euro a ogni Comune con popolazione inferiore a 2.000 abitanti per la esecuzione di opere pubbliche, e trasferimenti a ogni Comune con popolazione fino a 5.000 abitanti di somme da finalizzare al pagamento di interessi passivi per mutui accesi fino a Euro 5.000 ed al pagamento del 20% della sorte capitale;
- rivedere le spese correnti e quelle per investimenti: nel DPEFR è stato scritto l'impegno a diminuire le prime e ad aumentare le seconde, ma i documenti licenziati il 29.12.2005 non sono affatto coerenti con le linee del DPEFR;
- riesaminare - sempre nel rispetto dell'equilibrio e del programma
- i capitoli riguardanti cultura e solidarietà;
- fare alcune riflessioni in ordine a interventi a sostegno dell'economia e del lavoro.
«Suggeriamo inoltre - concludono i consiglieri di opposizione - un'attenzione per le opere pubbliche in quanto capaci di arricchire il territorio – individuando quelle serie, quelle che occorrono - e nel contempo di sostenere l'economia non solo di settore».
02/02/2006 18.23