Ogm: proposta di legge regionale dei Verdi per la salute dei consumatori

Alessandro Biancardi

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«Il Gruppo dei Verdi ha presentato un progetto di legge in materia di OGM (organismi geneticamente modificati), alla luce della nuova normativa nazionale sull'argomento» – lo ha reso noto Walter Caporale, capogruppo dei Verdi alla Regione –.
«Con la Legge nazionale n. 5 del 2005 il quadro normativo di riferimento ha stabilito il principio della “coesistenza” tra i due tipi di colture: tradizionale e con OGM, demandando alle Regioni l'individuazione delle regole per gestire al meglio la suddetta coesistenza.
I Verdi, nel rispetto del “principio di precauzione” sancito a livello europeo nei confronti di qualsiasi metodica di cui non si abbiano dati scientifici che ne accertino la totale sicurezza sanitaria, con questa proposta di Legge, propongono di vietare su tutto il territorio regionale la coltivazione di piante e l'allevamento di animali geneticamente modificati, anche a fini sperimentali. Dovendo inoltre garantire la coesistenza delle colture tradizionali con quelle che fanno uso di OGM, si individua nell'ARSSA, di concerto con le Università e gli Enti Locali interessati, il soggetto professionalmente competente ad individuare, qualora richiesto, le aree da destinare alla sperimentazione dietro parere, vincolante, della apposita Commissione di Vigilanza, opportunamente allargata anche alle organizzazioni agricole ed ambientaliste».

«Con la nostra proposta» – conclude Walter Caporale – «vogliamo dare un forte contributo per aumentare il diritto alla salute di tutti i cittadini, limitando al massimo l'uso di OGM nel settore alimentare, poiché poco o niente si conosce degli effetti degli OGM sulla salute non solo umana ma di tutte le forme viventi: le uniche certezze sono l'arricchimento indiscriminato delle multinazionali mondiali e l'impoverimento della biodiversità dell'intero pianeta».
30/01/2006 12.18