Amicone alla carica contro gli incarichi regionali a Cerulli Irelli

Alessandro Biancardi

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Amicone alla carica contro gli incarichi regionali a Cerulli Irelli
L'AQUILA. E' ancora il presidente della Commissione di vigilanza a chiedere spiegazioni su incarichi e spese. LE PROTESTE ALLA NOMINA DELL'AVVOCATO
«La legge regionale n. 27 sullo spoil system, oltre a procurare gravi danni patrimoniali e finanziari per il bilancio regionale ed una generale paralisi durata oltre sei mesi dell'attività politico-amministrativa della Regione e degli Enti strumentali (per la verità ancora bloccati), è stata anche lo strumento per creare un cliente eccellente della giunta Del Turco: il pluri-incaricato avv. Cerulli Irelli».
Torna all'attacco il consigliere Mario Amicone, presidente della Commissione Vigilanza, in relazione alla delibera di nomina di un Collegio di difesa composto da avvocati interni e dal citato Cerulli, al quale è stato anche stranamente affidato il coordinamento.
In una dettagliata interrogazione Amicone chiede di conoscere dal presidente Del Turco perché «in alcuni procedimenti pur importanti davanti alla Cassazione e alla Corte Costituzionale la difesa viene affidata solo agli avvocati dipendenti della Avvocatura regionale e, in altri casi, viene conferito l'incarico congiunto a professionisti del libero foro, e, tra questi, sempre e solo, all'avvocato Cerulli Irelli, che sembra l'unico professionista “particolarmente competente” dell'intera regione Abruzzo».
«Se a questo illustre beneficiario – chiede Amicone – viene perfino conferito il coordinamento di un collegio di difesa permanente per i singoli procedimenti derivanti dall'applicazione dello spoil system, perché non si fa ricorso ad una specifica convenzione di consulenza legale che avrebbe compiti e soprattutto costi ben definiti preventivamente, invece di riservarsi gli impegni di spesa per il pagamento di singole e salatissime parcelle legali a conclusione di singoli procedimenti? E' spontaneo – conclude Amicone – il sospetto che ci sono contenziosi dall'esito scontato e poco interessante per i quali ci si costituisce giusto per far vedere sperperando inutili costi, ed altri, invece, dove sembra prevalere l'interesse a liquidare le parcelle agli amici, anzi, all'amico eccellente: alla faccia della proclamata lotta allo sperpero ed alla clientela».

12/01/2006 13.46