Autostrade. La Uil trasporti: «garantire più diritti per utenti e dipendenti»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nell’ultimo incontro nazionale sono stati presentati i nuovi piani di assetto delle società che gestiscono le autostrade. Se applicato in Abruzzo ci saranno ulteriori tagli al personale.

ABRUZZO. Nell'ultimo incontro nazionale sono stati presentati i nuovi piani di assetto delle società che gestiscono le autostrade. Se applicato in Abruzzo ci saranno ulteriori tagli al personale.



Si è tenuto nei giorni scorsi a Roma un incontro nazionale con il gruppo Autostrade – quindi anche Strada dei Parchi A24 A25 e Autostrade per l'Italia A14.
Le azienda hanno presentato il piano industriale per il 2006.
E' un piano giudicato dai sindacati molto pesante per l'impatto lavorativo sia per quanto riguarda l'immissione di nuovi Automatismi che per le produttività richiesta. Il piano se attuato porterebbe ad una ulteriore riduzione di Personale.

«In sostanza la società “Autostrade s.p.a.” in Abruzzo, vuole creare eccedenze in esazione per potenziare, in parte, dei servizi che come Concessionaria sono Obbligati a dare», spiega Luciano Di Giulio della segreteria regionale Uil Trasporti, « Pregiudizialmente però, le aziende del gruppo, escludono assunzioni, a tempo indeterminato riducendo, in sostanza, solo gli esattori e la linea esazione. In questo quadro di incertezze , particolarmente accentuato per i pedaggi, e complessivamente di non tranquillità per i numerosi attori che a vario titolo vi prendono parte, il sindacato Uiltrasporti prova ad affrontare anche l'argomento dei modelli concessori, e quindi tutto ciò che può essere fruibile per migliorare e permettere un avanzamento in termini di qualità di servizio sulle nostre autostrade».
Per il sindacato infatti è necessario innanzitutto mettere a fuoco una serie di elementi teorici, considerando che la cultura moderna della concessione può dirsi assente in Italia.
«Le autostrade in particolare , costituiscono “ monopoli naturali”, cioè non possono ne debbono essere affidati a meccanismi di mercato», spiega Di Giulio, «poi sono anche monopoli legali, cioè occupano un territorio, che è altamente regolato. Quindi il mercato, con il libero gioco della domanda e dell'offerta, in prima battuta non può funzionare: se il gestore dell'infrastruttura non è regolato, cioè non vi è un'azione da parte di un soggetto terzo, di un regolatore pubblico -la Regione Abruzzo nel caso- genera inefficienze, attraverso rendite di monopolio o, se non è possibile, dilatando i costi. Tutto il mondo sta studiando come ottenere benefici della privatizzazione, cioè dell'introduzione di comportamenti privati, senza pagare il prezzo dell'inefficienza connessa alla struttura monopolistica – perché il monopolio tende ad essere inefficiente».

Le gare garantiscono, spiega ancora il sindacato, la vittoria del soggetto più efficiente, lasciandolo gestore monopolista di un servizio per un certo numero di anni, assicurando l'efficienza direttamente, attraverso la pressione concorrenziale: il vincitore chiederà pedaggi più bassi o, in caso di pedaggi vincolati, il minore sussidio, oppure offrirà la royalty più elevata.
La Uiltrasporti ha dichiarato necessario, individuare un percorso che consenta di mantenere inalterati i diritti e le salvaguardie previste ad oggi per il personale dipendente di Strada dei Parchi S .P. A. e Autostrade per l'Italia S. P. A. oggi gruppo Autostrade, nei tronchi d'Abruzzo.
11/01/2006 12.32