Vertenza Abruzzo «la soluzione entusiastica di Del Turco non è raggiungibile»

Alessandro Biancardi

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AGGIORNAMENTO (11.50) PESCARA. La salvezza per le migliaia di lavoratori è tutt'altro che a portata di mano secondo la Cisl. Alle frasi trionfalistiche si oppongono le dichiarazioni del segretario Gianni Tiburzi. Altra versione fornisce invece la Uil.    

AGGIORNAMENTO (11.50)


PESCARA. La salvezza per le migliaia di lavoratori è tutt'altro che a portata
di mano secondo la Cisl. Alle frasi trionfalistiche si oppongono le
dichiarazioni del segretario Gianni Tiburzi. Altra versione fornisce invece la
Uil.


 


 


Dopo l'incontro con il ministro Maroni e le speranze diffuse a piene mani dal presidente Del Turco i sindacati regionali Cgil, Cisl, Uil e Ugl lamentano di non essere stati invitati all'incontro.
Il segretario generale della Cisl d'Abruzzo Gianni Tiburzi, lamentando alla segreteria della presidenza il mancato coinvolgimento all'incontro si è sentito rispondere che alla trattativa non potevano partecipare, ma che sarebbero stati ospiti successivamente, nella sede della Regione Abruzzo a Roma, per ascoltare la semplice informativa di stampa del presidente Del Turco sul merito dell'incontro.
Ieri i segretari regionali si sono incontrati con i rappresentanti politici e tecnici della segreteria del ministro Maroni.
Nell'approfondire gli argomenti ed individuare il percorso teso a salvaguardare il futuro produttivo o, in alternativa, pensionistico dei lavoratori del Polo Elettronico di L'Aquila, Finmek Solution, Finmek SpA Sulmona, Lares Tecno, Optimes, ex Ada, ex Calzaturificio, Oliit Avezzano e Oliit di Chieti, è emerso che, in mancanza di deroghe alla Finanziaria Nazionale o di modificazioni agli strumenti normativi che regolano i criteri di cassa integrazione e quelli di mobilità, attraverso interventi sulle leggi nazionali, «la soluzione entusiastica annunciata dal Presidente Del Turco è tutt'altro che raggiungibile».
«Il decreto “1000 proroghe”, che sarà emanato entro la metà di gennaio», spiega Gianni Tiburzi, «non ha il presupposto di cambiare le leggi che regolano gli ammortizzatori sociali, ma potrà soltanto derogare ai tempi di durata degli stessi. Ciò potrà significare che tutti i lavoratori delle suddette aziende, che vedranno scadere i termini della cassa integrazione e mobilità, potranno usufruire della proroga fino al dicembre 2006».
Dal 2006 al 2012, periodo ritenuto necessario per riavviare le attività produttive e accompagnare almeno la metà dei 1.500 lavoratori interessati al prepensionamento, con gli strumenti normativi disponibili oggi a disposizione, sarà consentito procedere a rinnovi ulteriori, anno per anno, oggetto di negoziato con i futuri Governi e con le future risorse.
«Questi sono gli spazi al momento concessi dalle norme di legge», aggiunge Tiburzi, «che potranno essere cambiate solo di fronte ad una complessiva e rilevante esigenza nazionale ed il Ministro Maroni al momento non si è reso disponibile a cambiarli. Per la CISL d'Abruzzo è tutto ancora da fare, anzi tutto da rifare. E' un percorso di estrema difficoltà e che potrà dare risultati solo se si lavorerà in maniera responsabile, unitaria, competente, con il coinvolgimento e la fiducia dei lavoratori evitando teatralità televisive e giornalistiche su qualunquistiche vittorie di Pirro».
Lo sciopero generale del 25 novembre comincia a dare qualche risultato, anche se insufficiente, secondo i sindacati, ed occorre proseguire nelle trattative e nelle lotte per dare ai lavoratori abruzzesi prospettive concrete di nuovo lavoro e di necessari ammortizzatori sociali.
23/12/2005 9.13

IL SEGRETARIO DELLA UIL ROBERTO CAMPO

Sull'incontro del 21 dicembre tra il Presidente del Turco e il Ministro Maroni vanno tenute presenti due verità, che non si escludono tra loro secondo la Uil:

- È da apprezzare. Dopo la bocciatura da parte del Governo dell'emendamento dei parlamentari Abruzzesi, pur approvato in Commissione Bilancio, l'incontro del 21 dicembre ha recuperato uno spazio di confronto con il Governo sugli ammortizzatori sociali, sia pure meno ampio e risolutivo di quello cui si puntava con l'emendamento.

- Sarà dura. Gli strumenti sono ancora tutti da individuare, così come la loro estensione temporale. Per raggiungere risultati concreti, saranno necessari una forte volontà politica e un grande lavoro tecnico.

«Cosa bisogna fare: non dividersi tra ottimisti e pessimisti, ma lavorare su questo spazio (che al momento è il solo che abbiamo), nel mentre si cerca di aprirne di ulteriori», è la versione di Roberto Campo, «Il dato più prezioso è la disponibilità del Ministro del Lavoro, ribadita anche ieri dal Dott. Reboani, a trovare soluzioni adeguate ai problemi delle crisi aziendali delle aziende abruzzesi del settore dell'elettronica e delle telecomunicazioni, intrecciando risposte sul fronte degli ammortizzatori sociali con risposte sul fronte delle soluzioni industriali. Un elemento di debolezze da recuperare rapidamente è dato dal fatto che il solo tavolo di confronto sugli aspetti industriali al momento previsto è quello del 9 gennaio per Finmek L'Aquila e Sulmona. Bisogna attivare gli altri tavoli aziendali», continua la Uil, «tra cui quello sulle Oliit di Avezzano e Chieti, e mettere in calendario l'apertura di quello complessivo con il Governo, che veda impegnata la Presidenza del Consiglio e il Ministero delle Attività Produttive insieme con il Ministero del Lavoro, esigenza condivisa anche dagli esponenti ministeriali nella riunione tecnica svoltasi ieri a Roma, nonché individuata dall'accordo Giunta-Sindacati del 15 novembre e dall'ordine del giorno del Consiglio regionale del 15 dicembre.

Le parole d'ordine che suggeriamo come Uil: piedi per terra e unità».
23/12/2005 10.18


L'ASSESSORE FABBIANI

Sarà la Regione Abruzzo ad avviare la raccolta dei dati sulla crisi occupazionale dell'industria. È quanto emerso al termine dell'incontro di oggi a Roma che ha rappresentato il primo appuntamento tecnico dopo la riunione con il ministro del Lavoro, Roberto Maroni, che di fatto ha riaperto il tavolo di trattativa sullo stato di crisi dell'industria abruzzese.
«Si tratta di un risultato importante», ha commentato l'assessore Fabbiani, «che segna l'inizio di quel nuovo percorso avviato con la riunione con il ministro Maroni. Abbiamo bisogno di dati precisi sullo stato di crisi occupazionale che successivamente saranno girati al Ministero che dovrà decidere se trovare soluzioni nell'ambito del fondo nazionale sul lavoro previsto dalla Finanziaria 2006 oppure inserire tale situazione nel cosiddetto 'decreto milleproroghe'. Quello che interessa a noi», ha proseguito l'Assessore, «è censire lo stato di crisi che nel settore delle telecomunicazione ed elettronica interessa circa 1500 addetti».
23/12/2005 11.36

LA MANIFESTAZIONE DI NATALE

Il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, festeggerà il Natale con i lavoratori. L'appuntamento, come ha ricordato in più occasioni il Presidente, è in programma per il 25 pomeriggio in piazza Duomo, a partire dalle ore 16.
E' prevista la presenza, accanto a Del Turco, di rappresentanti istituzionali, politici, sindacali e semplici cittadini. Un modo, quello della Regione, di essere accanto ai tanti lavoratori, soprattutto del polo industriale aquilano, alle prese con il difficile problema occupazionale. «Lo spirito sarà comunque sereno, visto i recenti risultati ottenuti al tavolo nazionale per la vertenza Finmek».
Secondo una nota della giunta regionale. Non la pensano così alcuni sindacati.
23/12/2005 11.50