Un ristorante abruzzese tra i migliori 20 degli Usa

Alessandro Biancardi

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La cucina biologica abruzzese conquista i buongustai degli Stati Uniti d'America: un ristorante di Boston, di proprietà di due abruzzesi, Marisa Iocco e Rita D'Angelo, è stato infatti inserito dalla prestigiosa rivista Esquire (www.esquire.com) (che da 22 anni consiglia i migliori nuovi ristoranti americani) nella classifica 2005 dei venti «Best new restaurants in the Usa».
«Mare», questo il nome del ristorante – chiaro invito a gustare i migliori piatti della tradizione marinara italiana e, in particolare, abruzzese –, ha aperto lo scorso giugno in uno dei quartieri storici di Boston, il North End, attirando subito l'attenzione degli amanti della buona cucina e degli addetti ai lavori.
Esquire – rivista che da settanta anni si rivolge soprattutto a un pubblico maschile – l'ha selezionata come il migliore ristorante di Boston inaugurato nel 2005. Un giudizio legato al design minimalista dell'interno, ma soprattutto alle portate: dai frutti di mare alla «créme brûlèe» di patate con astici e olio alle erbe, a una gamma infinita di primi piatti (pasta «mai scotta», mai «overcooked», scrive il curatore della classifica, John Mariani, a differenza di quella che si trova in altri locali di Boston) e di secondi.
L'esperienza di «Mare» nasce da una storia comune a gran parte degli italiani, arrivati al successo negli Stati Uniti grazie a tanto lavoro, fantasia e una solida tradizione gastronomica. Marisa Iocco, oggi co-proprietaria di «Mare» e chef executive anche dei ristoranti «Bricco» e «Umbria» di Boston, proviene dalla scuola di cuochi dell'Istituto alberghiero di Villa Santa Maria (Chieti).
Originaria di Orsogna (Chieti), nel bagaglio studi artistici e di architettura, Iocco ha lasciato l'Abruzzo nel 1988. A Boston ha lavorato come cuoca nelle cucine di diversi ristoranti, finchè nel 1990 ha aperto un piccolo punto di ristoro, «Galleria italiana», insieme a un'altra orsognese, Rita D'Angelo.
Il successo ottenuto dal menu tutto ispirato ai piatti del «Bel Paese» ha portato il sodalizio Iocco-D'Angelo (ribattezzato nell'ambiente con l'appellativo «The Girls») ad aprire nel 1997 «La Bettola», per poi avviare una collaborazione con Frank de Pasquale del ristorante «Bricco».
Lo scorso novembre l'inaugurazione del ristorante «Umbria» – nato proprio da un'idea della Iocco – uno dei più eleganti di Boston, tra tovaglie con merletti e pizzi umbri, ceramiche di Deruta.
Per parlare della sua esperienza, Marisa Iocco è stata invitata dall'Osservatorio nazionale per l'imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura (Onilfa) tra le sei relatrici del convegno sui «Diritti delle donne cittadine del territorio rurale», in programma venerdì prossimo, a Roma, dalle ore 9.30 presso la Sala Cavour del Ministero delle Politiche agricole e forestali.


LA RECENSIONE
  28/11/2005 8.45