Natale 2005: meno regali per tutti

Alessandro Biancardi

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Meno regali sotto l'albero (-6%).
La maggior parte di italiani sceglierà i regali via internet. Favoriti sono libri, vestiti e cosmetici.
Gli Europei si terranno ben stretti i loro portafogli il prossimo Natale. Meno spese, meno acquisti pazzi e regali più ragionati. E' quanto emerge dalla ricerca sui consumi natalizi condotta da Deloitte, che prevede solo in Italia un calo del 6% nella tendenza ad acquistare regali.
Il risultato che ne deriva sottolinea anche quelli che sono i pensieri degli italiani. Il 44% percepisce una situazione economica di recessione, e il 33% ripone scarsa fiducia nel panorama politico. Strano ma vero, se Babbo Natale sarà più tirchio la colpa è della politica. Sarà difficile spiegarlo ai più piccoli.
Secondo l'indagine in calo del 3%, anche la percentuale di consumatori che intendono comprare in anticipo i regali di Natale e in aumento i sostenitori del last minute.
Dalla ricerca, condotta su un campione di 6.800 persone di 9 paesi europei, risulta come il calo più consistente nell'acquisto dei regali sia atteso in Germania (-9%), Portogallo (-6%) e Paesi Bassi (-5%), mentre in Irlanda e Spagna si prevedono consistenti incrementi (rispettivamente +8% e +6%).
Gli oggetti più regalati in Italia, secondo le previsioni di Deloitte, saranno libri (51%) e vestiti (50%). Bene anche cosmetici (41%) e cd e dvd (38%). Cresce l'uso di internet per l'acquisto dei regali: per il 68% degli italiani è un'importante strumento per l'orientamento all'acquisto.
Meno ricco degli anni passati il pranzo natalizio; a pesare sulla riduzione prevista nella spesa alimentare è anche l'effetto dell'influenza aviaria: il 60% degli italiani intervistati rinuncerà ai tradizionali tacchini e capponi.
23/11/2005 12.01