Dopo Chicago l’Abruzzo agroalimentare si presenta a Londra

Alessandro Biancardi

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Con un seminario rivolto alle produzioni agroalimentari della Regione Abruzzo inizia oggi 22 novembre 2005, al Jolly Hotel St. Ermins di Londra, il programma di incontri organizzato nell'ambito delle iniziative promozionali previste nella Convenzione tra l'ICE (Istituto Commercio Estero) e Regione Abruzzo-ARSSA (Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo della Regione Abruzzo), che ha già visto le aziende abruzzesi partecipare ad ottobre all'Italian Wine Week di Chicago.

Obiettivo delle due giornate, che vedranno la partecipazione ed il coinvolgimento di giornalisti ed operatori commerciali del mercato britannico, sarà quello di promuovere le produzioni tipiche agroalimentari di eccellenza del nostro territorio e soprattutto sostenere i processi di internazionalizzazione delle aziende abruzzesi .

Il programma di oggi prevede un seminario di presentazione e di degustazione guidata dei vini Doc e Docg e degli oli Dop regionali, ed avrà uno dei suoi momenti clou nella cena della cucina tipica abruzzese che sarà coordinata dal noto chef Aldo Zilli, per far conoscere e gustare agli ospiti le elaborazioni culinarie dei prodotti delle aziende partecipanti all'iniziativa.

Nella giornata di mercoledì 23 novembre, si svolgerà invece presso il Chelsea Football Club di Londra un workshop nel corso del quale le 32 aziende abruzzesi partecipanti avranno l'opportunità di sviluppare contatti commerciali con i rappresentanti del trade britannico.

«Nell'ultimo quinquennio», dicono all'assessorato all'agricoltura, «le esportazioni italiane di prodotti agroalimentari verso il Regno Unito sono passate da 1.213 milioni di € nel 2000 a 1.503 milioni di euro nel 2004 con un incremento del 23%. Il valore dell'export regionale agroalimentare verso il Regno Unito, in linea con questo trend, ha evidenziato una continua crescita, passando da 6,8 milioni di euro nel 1997 a ben 26 milioni di euro nel 2004».

«Questi dati», dicono invece all'Arssa, «evidenziano come il mercato britannico abbia rappresentato nel 2004 il 10% dell'export regionale agroalimentare, collocandosi in ordine di importanza al quarto posto tra i Paesi di riferimento per le produzioni abruzzesi, preceduto soltanto dagli Usa con una quota del 20%, dalla Germania e dalla Francia con le rispettive quote del 14% e 13%. Nel primo semestre 2005, l'incremento dell'export regionale si è ulteriormente sviluppato raggiungendo un valore pari a 13 milioni di euro, con un +30% rispetto allo stesso periodo del precedente anno».
22/11/2005 14.58